La volontà in abbonamento…

C’è qualcosa di perfettamente contemporaneo nell’idea di pagare qualcuno perché legga.Non perché leggere non abbia valore. Al contrario. Proprio perché ne ha così tanto che, a pensarci bene, trasformarlo in una prestazione remunerata produce una piccola vertigine morale. Come se fossimo arrivati al punto in cui perfino ciò che dovrebbe appartenere alla sfera del desiderio,…

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Le parole che bisogna far accadere…

Ci sono bambini che imparano presto a non chiedere. Non perché non desiderino. Non perché non abbiano fame di cose, di carezze, di attenzioni. Semplicemente perché hanno capito che chiedere è un gesto inutile quando dall’altra parte non c’è nessuno disposto ad ascoltare.Cáit, la bambina di Un’estate di Claire Keegan, appartiene a questa specie silenziosa…

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La parte di cielo che resta…

Due mesi sono una misura precisa soltanto per i calendari. Per il dolore, invece, possono essere un istante oppure un tempo interminabile. Dipende da ciò che lo risveglia: una fotografia, una data, una voce ricordata all’improvviso. A volte bastano poche parole lasciate sotto un’immagine perché tutto ritorni al proprio posto, compreso ciò che un posto…

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Il patto contro il buio…

La violenza domestica ha un talento particolare: sa travestirsi da normalità. Abita le stanze senza spostare i mobili, si siede a tavola, conosce gli orari della cena, il rumore delle chiavi, il peso dei passi nel corridoio. Non sempre arriva urlando. A volte resta ferma, in attesa, e proprio per questo occupa tutto.Chiara parte da qui:…

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La forma della goccia…

La forma più intelligente, in natura, non è quella che sfida il mondo a muso duro. Non è la sfera compatta, orgogliosa della propria chiusura. Non è nemmeno la punta aggressiva, convinta che basti ferire l’aria per attraversarla. È, piuttosto, una figura più umile e più sapiente: una testa arrotondata, un corpo che si concede…

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La risposta che non basta

La risposta giusta è quasi sempre una faccenda povera.Arriva vestita bene, con le scarpe lucidate, il nodo alla cravatta stretto quanto basta, la definizione pronta in bocca, la postura da manuale. Dice: ecco, sono io. Mi hai cercata, mi hai studiata, mi hai imparata. Adesso puoi ripetermi e sentirti salvo.Ma non è vero.Le risposte giuste…

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L’attimo autorevole…

Ci sono due modi di stare nel mondo quando si ha una responsabilità sugli altri. Uno è quello dell’autorità. L’altro è quello dell’autorevolezza. Sembrano parenti stretti — e in fondo lo sono — ma in realtà abitano due stanze molto diverse della stessa casa.L’autorità è qualcosa che ti viene consegnato insieme a un ruolo. È…

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La scintilla negli occhi…

Ci sono persone che ti parlano e tu ascolti.E poi ci sono persone che ti parlano e, all’improvviso, ti viene voglia di stare zitto meglio. Per non rovinare.L’intelligenza – quella vera, quella che non fa rumore – è una specie di calamita. Non è la risposta pronta, non è la frase brillante. È una scintilla…

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Telefono spento, mondo acceso…

La scuola, con tutti i suoi difetti, è stata per anni una promessa. Non una promessa di felicità — quella non la garantisce nessuno — ma di consapevolezza. Un posto in cui imparare a dare un nome alle cose, e quindi a non esserne travolti. Un posto in cui la libertà non è fare ciò…

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La scuola è un equipaggio…

C’è una cosa curiosa nelle fiction: ti fanno credere di stare guardando una storia, e invece – se sei distratto un attimo – ti ritrovi a guardare un bisogno. La Preside passa su Rai 1 come passano i titoli di coda: con la promessa di una vicenda “vera”, con un volto noto, con quella luce…

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