Credevo fosse luce…

Credevo fosse luce, e invece era un riflesso. Ho corso, il cuore pieno di vento, le mani tese come se già stringessero il sole. Poi il silenzio: tra le dita resta solo un oggetto che brilla a metà, un premio minore, un frammento di quello che avevo immaginato. Eppure pesa, brucia quasi, perché racconta il sogno che non è diventato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *