La forma del ritorno…
Non ci viene reso ciò che amiamo. Ci viene reso il modo di amarlo altrove, con un altro nome, in un’altra stanza.
Continua a leggere →il blog di Biagio Raucci
Non ci viene reso ciò che amiamo. Ci viene reso il modo di amarlo altrove, con un altro nome, in un’altra stanza.
Continua a leggere →Caro me,ti scrivo da una stanza che tu hai già dimenticato, ma che ancora ti abita.Non so se ricordi bene la sua luce: non era buio, no. Sarebbe più facile dire buio, perché il buio assolve, spiega, fa scena. Era piuttosto quella penombra ostinata delle cose non decise, delle mattine che cominciano senza promessa, dei…
Continua a leggere →Ci spaventano sempre gli errori che sembrano casuali, soprattutto quando toccano l’amore. Ma certi sbagli fanno paura per un altro motivo: perché forse non inventano niente, rivelano soltanto ciò che avevamo già dentro. E allora un messaggio inviato alla persona “sbagliata” diventa il momento esatto in cui la vita smette di mentirci.
Continua a leggere →Alcuni legami non finiscono: si spostano.
Diventano una corrispondenza interiore che continua a orientarci, anche in assenza.
E allora vivi così: un attimo dopo — sapendo che qualcuno è stato lì, un attimo prima.
C’è una frase che mi torna addosso quando il mondo fa quel rumore secco, da bullone che cede: “This is the end”. E non perché finisca davvero tutto — che poi, nella vita, “fine” è spesso solo una parola di comodo — ma perché in certi giorni ti sembra di aver finito l’aria. Quella frazione…
Continua a leggere →Ci sono giorni in cui la vita sembra farsi piccola apposta, come per entrare meglio in una stanza. Non si presenta con i proclami: arriva con dettagli che non avevi chiesto, e che pure ti somigliano più di quanto vorresti ammettere.Un profumo. Non uno qualunque: quello che non sentivi da mai, e perciò non sapevi…
Continua a leggere →Non c’è niente di veramente isolato al mondo. Ogni cosa, se la osservi abbastanza a lungo, rivela un legame: una causa che non è mai prima, un effetto che non è mai ultimo. Anche noi, quando pensiamo di essere soli, in realtà siamo un punto dentro una trama più vasta, un nodo momentaneo in una…
Continua a leggere →Ma che amore è quello che uccide? Che amore è quello che stringe fino a soffocare, che non lascia andare, che pretende, che minaccia, che colpisce? Non è amore. È fame. È vuoto. È l’eco di qualcosa che manca dentro, da sempre. L’amore non possiede, l’amore accoglie. Non urla, non schiaccia, non trattiene con la…
Continua a leggere →Le parole di Feynman sono un urlo di dolore che si mescola all’amore, un amore così potente da oltrepassare il confine tra la vita e la morte. Il suo linguaggio, pur nella sua semplicità, porta con sé un peso immenso: quello del desiderio, della mancanza, della solitudine. È come se ogni frase fosse una goccia…
Continua a leggere →– Vittorio Sermonti, da Ho bevuto e visto il ragno
Continua a leggere →