Il contrario dell’amore…

C’è qualcosa di terribilmente antico nelle storie che continuano a riempire le cronache di donne uccise da uomini che dicevano di amarle. Antico non perché appartenga al passato, ma perché viene dal fondo più oscuro di un’idea di relazione che il tempo ha saputo modernizzare nei modi senza riuscire ancora a estirpare nelle coscienze: quella…

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Parlarne tra amici…

L’intelligenza ha questo piccolo difetto: a forza di capire tutto, finisce per convincersi di poter prevedere anche ciò che proveremo.Frances, per esempio, sembra aver organizzato la propria esistenza come si organizza una libreria: ogni cosa al suo posto, possibilmente con un criterio. È intelligente, osserva molto, parla bene, pensa ancora meglio. Soprattutto pensa continuamente. A…

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L’avvelenata.

Alcune parole arrivano troppo presto per essere capite davvero. A diciassette anni le chiami canzoni, perché non sai ancora che certe frasi stanno scegliendo, in silenzio, l’uomo che proverai a diventare. Le impari a memoria quasi per caso. Poi restano. Ti insegnano che la dignità vale più della convenienza. Che chi cade non va deriso,…

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…i diritti di tutti

C’è sempre un momento, dopo ogni attentato, in cui qualcuno prova a cambiare il soggetto della frase. Non è più l’uomo che ha ucciso. Non sono più le persone massacrate. Non è più il fanatismo che ha trasformato un essere umano in un’arma. All’improvviso il problema diventano quelli che erano lì, la loro esistenza, i…

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Le istituzioni non sono un bottino di guerra…

Ci sono vicende che dividono il Paese. È inevitabile. È perfino sano. Si può discutere di una sentenza, criticarla, ritenerla sproporzionata, persino auspicare che il legislatore cambi una legge. È la democrazia.Quello che una democrazia non dovrebbe mai accettare, invece, è che il confine tra le istituzioni e la propaganda venga abbattuto con la stessa…

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Il tempo che credevamo di avere…

Ci sono vite che sembrano interrompersi all’improvviso, e altre che continuano per decenni pur essendosi fermate molto tempo prima.Non è la morte a spaventarmi. È l’idea di essere sorpreso nel mezzo. Con una frase ancora da finire. Con una riconciliazione rimandata a domani. Con un libro aperto sul comodino e la convinzione sciocca che ci…

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…la difficile arte del mare.

Ci sono partenze che nessuno festeggia. Non hanno il rumore dei treni che lasciano la stazione, né l’entusiasmo delle mappe aperte sul tavolo. Accadono in silenzio, dentro. Sono quelle in cui non si abbandona un luogo, ma una certezza. E le certezze, per quanto strette, sanno diventare una casa. Anche quando ci hanno tolto il…

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La schiena dell’Occidente…

Il servilismo ha sempre un buon vocabolario. Non dice mai: obbedisco. Dice: equilibrio. Dice: responsabilità. Dice: rapporto storico. Dice: prudenza.È il suo modo di profumarsi prima di entrare in salotto.Da mesi assistiamo a questa liturgia un po’ stanca e un po’ oscena: uomini e donne di governo che chiamano alleanza ciò che spesso somiglia alla…

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In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore…

Ci sono amori che non arrivano con i fiori, con le frasi giuste, con il passo ordinato delle promesse. Arrivano storti. Arrivano mentre il corpo tradisce, mentre il respiro si accorcia, mentre la vita mostra il suo lato meno presentabile: la tachicardia, la paura senza oggetto, il pensiero che si chiude come una stanza senza…

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Il veleno delle scorciatoie…

Le fallacie logiche hanno un difetto di eleganza: sembrano pensieri e invece sono scorciatoie. Hanno la forma composta del ragionamento, l’andatura educata della deduzione, persino un certo profumo di latino che le fa sembrare nobili. Poi, a guardarle meglio, si scopre che non stavano pensando: stavano solo correndo.Una delle più insidiose è quella che scambia…

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