Amen…

Da queste parti siamo liberali – abbiamo la fissa dell’autodeterminazione dell’individuo. A voler sintetizzare, insomma, pensiamo che un prelato (più o meno alto nei suoi incarichi) abbia tutto il diritto di fare della propria vita ciò che gli pare, anche di metterla intera nelle mani altrui, fossero anche quelle lorde di un vizioso pedofilo. Non…

Continua a leggere →

Così penso…

Quando qualcosa mi disturba, sarà per carattere, mi chiedo sempre se la causa del disturbo non sia, in qualche modo, da ricondursi a me, by-passato da stili e voghe che galoppano o da vie da tracciare più o meno rette. È rischioso e forse sbagliato, peraltro, imputare sempre e solo alla maturità, all’esperienza, alla formazione…

Continua a leggere →

il filo spinato intorno alle parole…

La più cretina – ma proprio la più cretina – di tutte le argomentazioni contro il matrimonio omosessuale è quella che vorrebbe far leva sull’etimo: quello omosessuale – ripete il cretino – non potrebbe essere “matrimonium” perché, nelle premesse, non vi sarebbe una possibilità biologica (ergo “razionale”) di “mater”. Siamo alle solite, ci si rifiuta…

Continua a leggere →

…oh!

“Prega con noi e tornerai etero”, a dirlo (la Repubblica, 4.6.2015) è Luca Di Tolve, quello cantato da Giuseppe Povia in “Luca era gay” a un Sanremo di qualche anno fa. Il seminario – perché è di questo che si tratta, di un fottutissimo seminario full-immersion –, organizzato da un’associazione cattolica che propugna le “teorie…

Continua a leggere →

Prendete Cerasa…

   Solitamente è raro che nel tentativo di persuasione s’imbastisca un ragionamento su una fallacia detta dell’autorità. Lo si fa, perlopiù, allorquando le ragioni dell’argomento sono mosce e si ha la necessità di appellarsi all’autorevolezza di una fonte sfruttandone la forza della convenzione sociale. Prendete Cerasa: «Se le parole hanno un senso, il matrimonio è…

Continua a leggere →

”…una sconfitta per l’umanità”.

Pigliar per culo gli altri è un arte: devi saperlo fare, occorre tatto. Il punto di equilibrio (invero, instabile assai) l’ottieni nel momento in cui ti spingi, per quel poco che t’è concesso, un po’ oltre il limite della decenza, senza strafare: quel quanto che basta a rendere il colpo degno di nota. La sofisticazione,…

Continua a leggere →

[…]

Dopo che i due stilisti italiani, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, avevano espresso, in un’intervista, la loro contrarietà alle adozioni gay e ai “figli della chimica che non hanno mamma e papà”, Elton John attacca Dolce e Gabbana: “’ste due sciacquette!”, pare abbia detto.

Continua a leggere →

[…]

Dopo che i due stilisti italiani, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, avevano espresso, in un’intervista, la loro contrarietà alle adozioni gay e ai “figli della chimica che non hanno mamma e papà”, Elton John attacca Dolce e Gabbana: “’ste due sciacquette!”, pare abbia detto.

Continua a leggere →