PPP…

Pasolini non si spiegava, si esponeva. Ogni parola che pronunciava era un rischio, una ferita aperta, un modo per costringere chi ascoltava a smettere di essere spettatore. Non chiedeva di essere capito, ma di essere messo in discussione. È per questo che a distanza di cinquant’anni non riusciamo ancora a collocarlo da nessuna parte: né…

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Ettore Majorana, il Grande Inquisitore

C’è un certo tipo di intelligenza che fa rumore. Quella che scrive libri, fa interviste, sorride nelle foto, va ai convegni e spiega al mondo quanto è intelligente. Poi c’è l’altro tipo. Quello che non vuole essere guardato. Quello che, se lo guardi troppo, si ritira. Quello che ti dimostra in silenzio che avevi torto,…

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Epifania: tra rivelazione e mistero

Ci sono date che brillano, che si alzano come fari nella nebbia del tempo, segni impressi nel calendario e nella memoria. Il 6 gennaio è una di quelle. L’Epifania. La manifestazione (ἐπιφαίνω). Gesù bambino, Dio che si fa carne, mostrato al mondo. I magi che arrivano con i loro doni carichi di significati simbolici –…

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Dio per me non è neanche un’ ipotesi…

Lei crede in Dio? «Dio per me non è neanche un’ ipotesi». In un lontano incontro, Cabibbo disse che la fede è comunque un bel vantaggio. «Non dubito, se uno crede. Ma uno non è che può credere per vivere meglio. Cabibbo è stato Presidente dell’ Accademia Pontificia, ma non so quanto credesse». Da Giorgio…

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Il tizio che sorride…

Con una straordinaria faccia di culo, nel giorno del suo insediamento, il neocommissario di Roma è andato a prendere servizio non dal presidente del Consiglio che l’aveva cooptato ma dal papa, facendosi immortalare peraltro nell’atto di baciargli la mano. Al di là del simbolismo che ognuno di noi, in base alla propria sensibilità culturale, può…

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[Come sempre, quando è di tanto che si avrebbe voglia di scrivere, ci si ritrova davanti alla pagina bianca senza riuscire bene a infilare in riga due o tre parole giuste; senza sapere bene da cosa cominciare e, soprattutto, dove andare a finire. E non si scrive. È il cortocircuito della grafomania che al grafomane…

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il pap’occhio…

Sei minuti sei per un servizio al Tg sulla tv di Stato dedicato a Papa Francesco che cambia le lenti degli occhiali sono indegni per un paese (teoricamente) laico.

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Chissà…

Mi auguro che la domanda non sia irriverente o blasfema al punto da non poter essere accolta, o che non sia troppo ingenua da farmi passare per uno sciocco sprovveduto, meno che mai puzzasse di anticlericalismo di stampo ottocentesco: perché mai – laddove, ben intéso, non manca il servizio pubblico – bisognerebbe sovvenzionare, a suon…

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