…l’idea che mi son fatto, è che all’Università di Milano Bicocca qualcuno ha fatto fare un giro di roulette russa alla dignità. Ed è partito il colpo.
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…un po’ masochista.
Mi sono chiesto come mai mi piacciano i libri che mi fanno star male, “Non sarò un po’ masochista?”, mi son chiesto, e mi sono risposto con una cosa che mi è successa mentre scrivevo …
…ricordare equivale a soffrire
Lui, a dire il vero, non sapeva leggerlo, il russo.
Una volta Puškin ha scritto una lettera a Rabindranath Tagore. «Caro amico lontano», gli ha scritto, «io non La conosco, e Lei non mi conosce. Sarebbe bello conoscerci. Stia bene. Saša.» Quando è arrivata la …
L’artista…
Quel che fa l’arte non è rendere visibile l’invisibile, ma rendere visibile il visibile. – Paolo Nori, da I russi sono matti, UTET
Segnalibro…
C’è un piccolo cimitero di campagna in uno degli angoli lontani della Russia. Come quasi tutti i nostri cimiteri, ha un aspetto triste: i fossi che lo circondano sono da tempo pieni d’erbacce; le grigie …
…che assurdità! Che fesseria!
— Ivan S. Turgenev, da Padri e figli
La legge è al di sopra di tutti noi. Il singhiozzo è al di sopra di ogni legge…
Un poema alcolico – questo è un modo assai sintetico e, a mio avviso, esatto per definire questo racconto di Erofeev tradotto per quelli della Quodlibet da Paolo Nori. Un romanzo che ti cattura in …
Segnalibro…
Uscito dalla stazione Savelskaja avevo bevuto per cominciare un bicchiere di vodka del bisonte perché so per esperienza che, come decotto mattutino, il genere umano non ha ancora inventato niente di meglio. – Venedikt Erofeev, …
un grammo di vodka al chilometro
– Paolo Nori, da l’Introduzione a Mosca-Petuškì. Poema ferroviario di Venedikt Erofeev. Quodlibet