…una forma di cecità volontaria

C’è un momento della vita che non ha la dignità dell’evento e tuttavia produce effetti più duraturi di molti avvenimenti che crediamo decisivi. Non lo si registra, non lo si commemora; eppure segna una linea di demarcazione che si scopre soltanto a posteriori, come accade per certe verità che non si impongono ma si depositano.All’inizio…

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L’unico posto dove nessuno poteva toccarla…

Aveva costruito la sua immagine come si costruisce un rifugio: alta, esagerata, nera come un pensiero ostinato. L’alveare sulla testa, l’eyeliner spesso come una ferita tracciata con decisione, le movenze da pin-up fuori tempo massimo. Sembrava un personaggio. In realtà era una difesa. Amy non voleva essere moderna. Voleva essere vera.Era cresciuta tra dischi soul…

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Le strade…

Ci sono strade che ti prendono per mano senza chiederti niente. Non vogliono sapere dove stai andando, non pretendono spiegazioni, non ti mettono all’angolo con quelle domande educate che fanno male perché arrivano nel momento sbagliato. Ti lasciano solo fare l’unica cosa sensata quando non riesci più a rimettere in ordine i pensieri: guidare.Guidare è…

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Quando il tempo smette di promettere…

“Vivo con il costante pensiero della morte. L’unica cosa a cui penso e che fra un po’ non ci sarò più. Ho 71 anni quindi ho vissuto più di quello che vivrò ed il tempo che ho davanti è un tempo pessimo perché non è un tempo in cui guadagno anni ma li perdo. Sono…

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Il morso e la timidezza…

C’è stato un tempo in cui la matematica si è messa in ghingheri. Si è guardata allo specchio e ha pensato: adesso faccio ordine. Non “capisco”, proprio “ordino”. Metto ogni verità al suo posto, scrivo un regolamento condominiale dell’universo, dimostro tutto e, già che ci sono, dimostro anche che non mi sono dimenticata niente. È…

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La memoria come dovere…

C’è un mestiere che non ha albo, non ha laurea, non ha carriera. Non si insegna davvero. Lo impari quando ti accorgi che il tempo non è un gentiluomo: non conserva, non protegge, non salva. Il tempo tende a cancellare. A sbiadire i contorni fino a farli diventare “storia”, cioè quella cosa neutra e pulita…

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I puntini non hanno fretta…

C’è un momento, di solito intorno ai vent’anni (ma vale anche a quarantasette, tranquilli), in cui ti accorgi che il mondo ti chiede una cosa molto precisa: una storia lineare. Una di quelle con l’introduzione, lo sviluppo e il lieto fine. Tipo: scegli, investi, scala, vinci. E possibilmente senza capitoli strani. Senza calligrafia. Senza deviazioni.…

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Quel treno che una volta abbiamo sentito tutti…

A volte la vita cambia per un rumore che gli altri non sentono. Un fischio di treno, ad esempio. Una cosa minima, anonima, ripetuta mille volte sullo sfondo della città, che per tutti è semplice traffico ferroviario e per uno solo diventa fenditura nella parete del mondo, crepa nella gabbia dove è stato chiuso senza…

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Pasolini, il corpo del reato siamo noi…

Ogni volta che il nome di Pasolini torna in un’aula di giustizia, succede una cosa strana: abbiamo l’impressione di parlare di un delitto, e invece stiamo parlando di noi. Di come questo Paese gestisce la memoria, il dissenso, la scomodità. Sono passati cinquant’anni abbondanti da quella notte all’Idroscalo, e ancora oggi qualcuno bussa alla porta…

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