È pretestuoso lo scopo e vergognoso il metodo…

OBJ108377753 1 jpg f=detail 558 h=720 w=1280 $p$f$h$w=caf2200

 

Spira un vento di stupida emulazione americana dietro l’imbrattamento della statua di Indro Montanelli: c’è sempre più gente in giro che non avendo un cazzo da fare se la prende con i monumenti scatarrando rabbia, insulti e vernice a effetto mediatico. Ecco, come si può giudicare questo sfregio alla memoria se non con il metro dell’imbecillità ottusa e violenta? Perché è pretestuoso lo scopo e vergognoso il metodo, che si commenta da solo: si può discutere, contestare e condannare un episodio che appartiene a una storia lontana, a una guerra coloniale con orrori e sopraffazioni comuni a ogni guerra, evitando di scatenare furiose invettive che sfociano in gesti di pura violenza e in scritte insensate e vigliacche.
Se qualcuno ha avuto l’idea di erigere in memoria del vecchio giornalista una statua nei giardini pubblici di Milano è perché Montanelli è stato un simbolo, il testimone di un secolo, un monumento lui stesso per il giornalismo e per la cultura liberale aperta al dissenso. Vista con i nostri occhi la storia della giovane abissina e del soldato che ne fa la sua sposa bambina per un’usanza vergognosa dell’esercito regio è una storia certamente sbagliata. Ma ci fa vergognare di più chi se la prende con un episodio di novant’anni fa da inserire nel contesto di un’epoca e di una guerra coloniale, quando ancora oggi in tante parti del mondo tante donne (minori e non), indifese e sole, sono vittime di soprusi inaccettabili, di usurpazioni e violenze tollerate da famiglie e da governi ciechi, che ignorano ogni umanità. Quella che Montanelli aveva, e i suoi vili calunniatori non hanno affatto.

non fiori, ma opere di pene…

scotto, capogruppo sel

L’onorevole Arturo Scotto, capogruppo di SEL, l’altro giorno era indignatissimo  per l’attacco di Renzi alla democrazia.
Lanciando crisantemi, ha così espresso  la sua dura disapprovazione all’italicum : “Un atto gravissimo, uno stupro: il funerale di questo Parlamento”.

Ora, l’onorevole, accostando “stupro” a “funerale”, avrà di certo avuto i suoi buoni motivi. Ma, se è lecito chiedere: come cazzo le celebrano, le esequie, dalle sue parti?