Dopo le elezioni…

Dopo le elezioni, nei partiti che non hanno guadagnato i voti sperati, sarà — come sempre accade, del resto — la solita corsa a confessar gli errori collettivi. “Abbiamo sbagliato”, diranno impudichi. Hanno ancora sbagliato. Continuano ancora a sbagliare. E poiché si tratta poi di sbagli che — per dirla alla Manzoni — potevan esser…

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L’astensionista narciso…

Nell’astensionismo c’è un po’ di tutto: menefreghismo, rabbia, vendetta, delusione. Ma soprattutto c’è narcisismo, il “nessuno merita il mio voto”; ed è, tra tutte, la componente la meno scusabile. L’astensionista narciso odia doversi specchiare nell’immagine imperfetta e corrotta della politica, non ne accetta i limiti, la parzialità, la fallibilità. È, di fondo, un totalitario, uno…

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Inquietante!

Pare che un attento e puntigliosissimo partigiano di Lombardia progressista, lista a sostegno della candidatura di Giorgio Gori (Pd) alla presidenza della Regione, abbia offerto su Facebook un minuziosissimo elenco di quanti milanesi di nome Benito andranno a votare. Si scopre così che il prossimo 4 marzo saranno chiamati alle urne ben 276 milanesi che…

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ci vado io…

Si parla di politica, della crisi del sistema e della disaffezione alla vita pubblica di noi italiani. Il mio amico a un certo punto dice: «una volta c’era qui una famiglia di buoni mastri-carpentieri. Io avevo bisogno di un lavoretto fatto ad arte e sono andato da loro. Mi dissero: noi non possiamo, c’è molto…

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…la volta buona.

Considero legittima l’astensione, sempre, non solo quando si tratta di un referendum, ma anche quando si tratta di elezioni politiche o amministrative; io stesso mi sono trovato spesso nella condizione di esservi tentato. Ho sempre desistito, turandomi una narice, spinto dalla convinzione che l’astensione dal voto, da qualsiasi tipo di voto, sia qualcosa di molto…

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