dolce e friabile meringa lessicale...

by Biagio on 13 marzo 2012

Meringhe
Per mesi ci hanno scassato la minchia col mercato e la finanza, il lavoro e le pensioni, i tagli, la sobrietà, la crisi. Sì, vabbe', lo spread è politica; l'Ici è politica e pure il pil lo è. Ma so' discorsi che non appassionano, strizzano le palle ma non infiammano l'animo - almeno quanto la politica dei bei tempi andati.
Assuefatti come siamo al friabile sapore dolce del vuoto delle meringhe di cui la politica italiana è insuperabile pasticciera, eravamo in crisi d'astinenza: non vedevamo l'ora di riassaggiare quei croccanti battibecchi fatti di vuoto, ma tanto zuccherosi da portarci l'insulina alle stelle. Fortuna che i nostri politici sanno bene interpretare i nostri desideri e riescono ad offrirci, nell'attesa del grande ritorno, qualche assaggino giusto per calmare la fame e accrescere ancor di più la voglia di buono.

Angiolino: «L'Italia con la sinistra al governo avrebbe matrimoni gay...».

Rosi: «Ma quando mai. Per le unioni omosessuali non userei mai la parola ‘matrimonio’».

Oh, finalmente: questa è politica! Dolce e friabile meringa lessicale: sapori d'un tempo che qualcuno disperava fosse andato perso per sempre.

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ciao...

by Biagio on 6 marzo 2012

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Il fatto, nella sua cruda realtà, lo si può riassumere in questo modo: quello muore e gli altri gli dicono “ciao”; ché per i cattolici – quelli che credono nella resurrezione della carne – c'è davvero la possibilità, un giorno, di rivedersi anche da morti. Suggerirei – a questi cretini (chrétien/crétin), dico – di aggiungere al saluto anche un “…a presto!”.

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Zecca

E quando Monti ha parlato al Parlamento Europeo, e annunciato che
intendeva ripristinare la legalità violata da Mussolini e da tutti i suoi successori,
per un momento persino io ci ho creduto.
Che ingenuo, a fidarmi anche solo per un momento
di un bigotto!

(Piergiorgio Odifreddi, 27.2.2012)

Sono capaci di tutto perché sanno di potersi permettere tutto (ma proprio tutto) in un paese di merda come il nostro.
Nascondono criminali di guerra nei loro conventi; sistemano la salma di un boss mafioso tra le tombe di papi e santi; insabbiano le colpe dei loro affiliati favorendo, di fatto, un giro enorme di pedofilia.
Avidi da far venir lo schifo a un usuraio, strusciano e sbavano per un qualsivoglia trattamento di favore. E guai a non concederglielo: mettono su il musetto a culo di gallina e pretendono un chiarimento (che di fatto è rettifica) …ché mica vorrete far pagare per davvero le tasse a quelli lì? ( “non pagare le tasse quando si dichiara di non fare profitti” [*]). È malavita, delinquenza organizzata, gente untuosa, quasi sempre ipocrita e qualche volte pure un poco psicopatica. È un’insaziabile gangrena: i più avidi parassiti mai esistiti sulla faccia della terra.
Ma come si può, di merde umane come queste, pensare che siano “autorità morali”?

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27 gennaio

by Biagio on 27 gennaio 2012

Olocausto1

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tanto per fa' due chiacchiere...

by Biagio on 26 gennaio 2012

Berlusconi e Bossi
Sicuramente ci avete fatto caso: negli ultimi anni l'attualità politica ci consegna delle dichiarazioni affatto diverse da quelle della Prima Repubblica. Voglio dire: prima partiti, correnti e lobby sussurravano nei corridoi, veleni scorrevano sottili dalla punta d’un fioretto – ora, quando tutto va bene, siamo alle secchiate di merda. E non dico i fuoriclasse, ma pure le mezze seghe avevano due etti di stile, prima. Ora la cosa s'è involgarita. “Non stacco la spina a Monti” – converrete – non è un bel dire ma peggio ancora è la risposta che quell'altro gli riserva: “Sei una mezza cartuccia”. Manca solo che uno dei due prende per il cravattino all'altro, lo incastra contro qualche bell'affresco di Montecitorio e gli fa “ti piscio addosso, pezzo di merda!”. Chi dei due? Uno dei due: ché la cosa non mi meraviglierebbe affatto.

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da garantista a 24 carati...

by Biagio on 20 gennaio 2012

Schettino
Da garantista a 24 carati chiedo da questo umile blogguzzo d'aspettare il processo e la sentenza prima di sputare addosso a Francesco Schettino. Senza dubbio il tipo ha le sue colpe, ma penso che non sia l'unico ad averle. E, comunque, dargliele tutte a lui è sicuramente un errore.

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by Biagio on 12 gennaio 2012

Quanto siano sciagurati i puntini ce lo dice questa modesta serie di variazioni che raccontano che cosa sarebbe accaduto alla nostra letteratura se gli scrittori fossero stati timidi.
"Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene trenta anni le possette...parte Sancti Benedicti".
"Laudato si', mi' Signore, per...sora luna e le stelle."
"Come a la selva...augello in la verdura".
"S'i fosse...foco, arderei lo mondo."
"Nel mezzo...del cammin di nostra vita."
"Santissimo e carissimo e...dolcissimo padre in Cristo dolce...Gesù."
"Qual sulle trecce bionde ch'...oro forbito e...perle, eran quel dì a vederle."
"Era questo frate Cipolla di persona piccolo, di pelo rosso e lieto nel viso e il miglior...brigante del mondo."
E via via, sino a "L'anno...moriva, assai dolcemente" e "Io ero, quell'inverno, in preda ad...astratti furori".
E pazienza per la brutta figura che quei Grandi avrebbero fatto. Ma si noti che l'inserzione dei puntini, esprimendo timore per l'arditezza del parlar figurato, può anche essere usata per indurre al sospetto che sia figura retorica un'espressione che pare pianamente letterale. Facciamo un esempio. Il Manifesto dei comunisti del 1848 inizia, come è noto, con "Uno spettro si aggira per l'Europa", e ammetterete che è un gran bell'incipit. Pazienza se Marx ed Engels avessero scritto "Uno...spettro si aggira per l'Europa", semplicemente avrebbero messo in dubbio che il comunismo fosse cosa così terribile e imprendibile, forse la rivoluzione russa sarebbe stata anticipata di cinquant'anni, magari col beneplacito dello zar, e ci avrebbe partecipato anche Mazzini.
Ma se avessero scritto "Uno spettro si...aggira per l'Europa"? Allora non si aggira? Sta? E dove sta? O è che gli spettri, spettri essendo, appaiono e scompaiono di colpo, in un battibaleno, e non perdon tempo ad aggirarsi? Ma non finisce qui. E se avessero scritto "Uno spettro si aggira...per l'Europa? Avrebbero voluto dire che stavano esagerando, che lo spettro cara grazia se circolava per Treviri, e gli altri potevano stare ancora tranquilli? O avrebbero alluso al fatto che lo spettro del comunismo già stava ossessionando anche le Americhe e, vedessi mai, l'Australia?

Umberto Eco, Secondo diario minimo, Bompiani, 1992 pagina 147 e sgg.

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in bermuda...

by Biagio on 25 ottobre 2011

Silvio
“Spero che Dio onnipotente ti guidi sulla via della giustizia”. Così chiosava Gheddafi, nella sua ultima lettera scritta a Berlusconi. Era d'agosto – quando, in bermuda, è più comodo grattarsi i coglioni.

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20.10.2011

by Biagio on 20 ottobre 2011

Nascosto in una buca, supplicava di non sparare. Nulla da fare (*).
Ignazio Silone lo aveva detto: “la forza della dittatura è nei muscoli, non nel cuore.”

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…una statua della Madonna!

by Biagio on 19 ottobre 2011

Madonnina rotta
Barricate, negozi e auto incendiati, cassonetti distrutti, bancomat sfondati; 5 ore di guerriglia e cento feriti. Ma vuoi mettere l'effetto di una statua della Madonnina fatta in mille pezzi? Non c'è paragone: quello è il male, il terrore. Siamo un popolo di feticisti, non c'è che dire.

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