…anche a tutto questo

il processo a Cappato

Leggo dai giornali il resoconto del processo che vede imputato Marco Cappato, il leader radicale che condusse Dj Fabo nell’ultimo suo viaggio in Svizzera. Stando a quel che riferiscono le cronache, la pm aveva chiesto larchiviazione ma il gup ne ha disposto l’imputazione coatta nel sospetto che Cappato abbia agevolato la morte di Dj Fabo, appunto.
«Mi ha chiesto più volte di aiutarlo a farla finita. Piangeva e diceva: non ce la faccio più dal dolore», ha dichiarato l’infermiera. La fidanzata di Dj Fabo: «Era tetraplegico, era cieco. Voleva morire e io temporeggiavo, ma se gli avessi detto non ti aiuto avrebbe significato che non l’amavo». A seguire, la mamma: «Mi diceva voglio morire, mamma, devi accettarlo. A volte gridava dal dolore, gli sembrava di avere il diavolo in corpo. Ho barato tante volte, poi ho ceduto. Sono andata in Svizzera con lui e Cappato. Due minuti prima che premesse il pulsante con la bocca, gli ho detto vai Fabiano, la mamma vuole che tu vada». Poi – leggo in un articolo – la signora è scoppiata a piangere. La pm le ha porto dei fazzoletti di carta. La signora ha detto: «Lo sapevo che avrei pianto, fin qui ero stata forte». La pm ha detto: «Mi dispiace. Lo è stata fin troppo».
Ecco, Dj Fabo è riuscito a sottrarsi anche a tutto questo.

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