Tag Archive for 'cattolici'

l’ha fatto…

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Era il 16 gennaio – meno di un mese fa, insomma. Dalle colonne del Corriere, intervistata dalla Guerzoni, alla domanda se avesse deciso (finalmente) di lasciare il Pd, così la senatrice Binetti: «Lo farò se la leader radicale vincerà le elezioni regionali». Vuoi vedere che la scelta di ieri è figlia di una profezia?

astenersi dal superfluo…

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La famiglia è la sua vera grande passione. Ha tre figlie [...] Con loro e con Roberta, la donna della sua vita, passa tutto il tempo libero. É cresciuto, come molti ragazzi della sua generazione, frequentando l’oratorio e la parrocchia di Santa Chiara”. Lo si legge, tra l’altro, nella biografia ufficiale di Piero Marrazzo [*].
L’ho sempre detto: astenersi dal superfluo, ché alla lunga si rivela sempre controproducente. Se non ridicolo.

è sempre pronta…

«Cattolici per modo di dire, mai conosciuto in vita mia, qui, un cattolico vero: e sto per compiere novantadue anni… C’è gente che in vita sua ha mangiato magari una mezza salma di grano maiorchino fatto ad ostie: ed è sempre pronta a mettere la mano nella tasca degli altri, a tirare un calcio alla faccia di un moribondo e un colpo a lupara alle reni di uno in buona salute. »

Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo.

applausi…

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Applausi prolungati.

[...]

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Prete venezuelano molesta due bambine durante il volo per Roma [*] … che noia che barba, che barba che noia.

la Madonna di Pinocchio…

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Delizioso, il Times. Ci dà notizia dell’apparizione della Madonna in Irlanda sotto forma di un ceppo d’albero. Non contorcete il musetto, vi prego, siate seri, ché ci sono carovane di cattolici ammassati attorno al fusto pronti a convincervi che quella è l’immagine sacra della mamma di Dio – in persona.
Sarebbe sfizioso assai continuare e calcar la penna, ma non è bello prendere per il culo dei poveri deficienti, ché magari si trattasse solo del pezzo di legno… magari. Questa è gentaglia che crede fermamente di ottenere la salvezza mangiando la carne e bevendo il sangue del loro Salvatore: dimmi tu se si può buggerarli per così poco – per la storiella della Madonna di Pinocchio, dico. Che poi – a volerla dire tutta – hai voglia a fare il superiore: non è forse vero che anche i non credenti riescono a convincersi di vedere strane figure nelle volute di fumo di una sigaretta o tra le nuvole? A te pare di stare a vedere un’enorme fica avanzare, leggera, nell’aria e magari alla bella che siede al tuo fianco, la stessa identica nuvola pare un enorme carciofo spampanato.
Vale per te, per la tipa al tuo fianco e per i cattolici irlandesi: tutto è relativo.

merci à l’artiste et à celui qui a organisé cette exposition…

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Secondo il vescovo di Gap, monsignor Jean-Michel di Falco-Leandri, le reazioni sono state «in maggioranza positive. Quest’opera non lascia indifferenti, ma parlare di polemica è falso». Di cosa si tratta? De “La Pietà” di Paul Fryer – una scultura che rappresenta Cristo morto deposto dalla croce seduto su una sedia elettrica – esposta da domenica 4 aprile nella cattedrale di Gap, in Francia. «La croce – si chiede un fedele – non era l’ equivalente, all’epoca romana, della sedia elettrica?” Certo. Così come lo erano l’impalamento, la gogna, l’apotympanismos e la decapitazione. E allora è lecito domandarsi: di fronte a un Cristo impalato o con la testa mozzata, il fedele avrebbe comunque lasciato il suo “merci à l’artiste et à celui qui a organisé cette exposition” come obolo per il risveglio ottenuto dall’opera?
«Cette vision provoque choc et même douleur chez certains chrétiens scandalisés. Et pourtant la croix n’était-elle pas à l’époque romaine l’équivalent de la chaise électrique, un instrument de mort et de torture, d’autant plus infamant qu’il était réservé aux esclaves ? Le Christ redevient alors notre contemporain et sa Passion n’en est que plus actuelle. A nous de ne pas ignorer la souffrance de chacun». Ma tu guarda che cazzate ci tocca leggere – un cumulo di fesserie tenute insieme da un banale conformismo di maniera. Ché se la posa è acconcia e rispettosa ben venga pure la sedia elettrica come ultimo trono terreno prima della resurrezione. Ma un figlio di Dio con i coglioni maciullati o senza testa o – provate a immaginarlo solamente – con gli occhi strabuzzati e la lingua fuori non avrebbe dato non dico scandalo ma almeno qualche grattacapo teologico?

lo sa solo Dio…

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La Cassa di Risparmio di Torino ha pretesoha dichiarato il prof. Piergiorgio Odifreddi – che tra i garanti [del Grinzane Cavour] ci fosse un cattolico. In consiglio regionale, l’ex assessore alla Cultura del Pdl, Giampiero Leo ha dichiarato che il mio nome non era gradito al cardinale di Torino, Poletto. Cosa c’entrasse il cardinale con il premio letterario lo sa solo Dio”. Alla curiosità dell’illustre matematico, se è concesso, s’aggiunga – però con delicatezza, mi raccomando – anche la mia: una banca – mi chiedo dubbioso – che cazzo se ne fa di un cattolico tra i garanti di un premio letterario?

quando tutto è Shoah, la Shoah è niente…

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Mette le mani avanti il vescovo di Augsburg, Walter Mixa. Intervistato, infatti, dal quotidiano “Fraenkischen Landeszeitung” dice: «L’Olocausto c’è sicuramente stato nella dimensione di 6 milioni di morti».
Osservate, signori, il vescovo in azione: prende lentamente i paletti e inizia a costruire lo steccato sul campo della discussione ché lui non è mica come quel negazionista lefebvriano suo compare. Assolutamente. Lui ci tiene subito a precisare che i morti ci sono stati. Ci tiene. E lo fa subito presente: mette, appunto, le mani avanti.
Appena messo su lo steccato, però, il presule prova ad appoggiarsi; ma ecco che come si appoggia, cade e fa il botto – un lampo di magnesio, presto, m’è caduto il vescovo: passatemi l’aceto ché sua eminenza s’è sentito male. Dice: forse pensava ai morti della Shoah e zac! un giramento di testa, tanto è sensibile… Macché, sentite come conclude: «… ma questa cifra – quella dei morti ebrei ammazzati – l’abbiamo già superata con gli aborti. Questi 9 milioni ci mancano». Lasciate perdere l’aceto, usatelo per condirvi l’insalata. Questo è peggio di quell’altro suo amico.
Delusi? E di che? Siamo alle solite: o è una cretinata o è una provocazione. O – e qui mi sia concesso l’insulto – è una provocazione cretina ché – per dirla col vicepresidente della Comunità ebraica tedesca, Dieter Graumann – «non si possono mettere donne e medici sullo stesso piano dei criminali nazisti». Si, certo, non c’è alcun dubbio: dev’essere una provocazione cretina. Roba degna di Giuliano Ferrara, insomma.

fastidio e irritazione…

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Davanti alla grande paura per il futuro generata dalla crisi economica in atto come cattolici siamo chiamati per prima cosa a cercare di ribaltare l’insicurezza e la tristezza diffusi con il nostro vissuto di speranza e di coesione, cioè con l’amicizia”.

Franco Pasquali, 24 febbraio 2009

Non aspettano altro. Dice: siamo chiamati. Ma chi cazzo li chiama? – chiedo pensoso. Mah.
Poi dice che uno prova fastidio e irritazione. Un po’ come quando appena inizia a piovere e ad ogni angolo di strada spuntano gli ambulanti pronti a venderti gli ombrelli. È la stessa identica sensazione che si ricava a legger certe dichiarazioni, ma – appunto – è una sensazione, ed è la mia. Non pigliatela per oro colato, potrei (e sottolineo potrei) non essere imparziale.