“Sarà crisi se la giunta regionale non si opporrà all’accoglienza di Eluana Englaro in una struttura pubblica o convenzionata del Friuli per essere accompagnata alla morte”. Lo conferma il segretario regionale dell’Udc, Angelo Compagnon, in una dichiarazione all’Asca. “O il presidente Tondo uscirà dall’ambiguità prendendo una posizione precisa, o l’Udc se ne andrà” afferma ancora Compagnon, aggiungendo che “il leader nazionale Casini apprezza sicuramente questa nostra posizione, perché su un valore non negoziabile come quello della vita non possiamo transigere”. Se la clinica Città di Udine dovesse comunque accettare l’accoglienza di Eluana, nonostante la contrarietà della Regione – conclude Compagnon – “le conseguenze sul piano amministrativo saranno pesanti e proprio per questo riteniamo che il policlinico non si azzardi ad andare oltre”.
Siamo un paese di merda. Un paese in cui un ministro, con disinvoltura, può emanare normative che vanno oltre (se non contro) la legge e le disposizioni della corte costituzionale. Un paese dove un segretario di partito, un parassita qualunque, può ricattare le strutture amministrative per il solo gusto di leccare il culo al leader nazionale del suo partito. S’inculano a sangue Costituzione e stato di diritto con disinvoltura e davanti agli occhi di tutti: senza ritegno, senza scuorno. Ad Eluana – è sempre bene ricordarlo – è stata riconosciuta l’irreversibilità dello stato vegetativo “ed è stato dimostrato che la ragazza avrebbe preferito morire – lo scriveva Giordano Bruno Guerri il 10 luglio di quest’anno – piuttosto che vivere in quello stato. Continuare tenerla in vita significherebbe soltanto continuare ad andare contro i suoi diritti, che le sono già stati negati per tanti, troppi anni.”
Perché – viene naturale da chiedersi – tutto questo accade solo qui? La risposta è ormai diventata di rito, come la domanda, e di rito sono pure lo sconcerto e lo stupore, metà e metà, senza lasciare spazio ad altro istante emotivo. Oramai, qui (e per questa vicenda, soprattutto) è perfino inutile cercare di comprendere: c’è solo da vomitare. Senza se e senza ma.
Commenti recenti