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ornitologia…

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«Non dovete togliere il posto a me – dice la Mussolinima a tutti quelli che stanno nella “piccionaia”. Lì non si può lavorare, non si può votare, non si segue bene l’Aula, non ci si può stare. Dobbiamo essere spostati tutti». Dopo lo showriportano le cronache – dalla “piccionaia” è partito un focoso e convintissimo applauso della Carlucci («si spella le mani ad applaudire Gabriella Carlucci» leggo da Il Corriere) a cui s’è unito quello di altre due deputate del Pdl anch’esse confinate accanto alla battagliera nipote. Insomma – sia detto per amor di precisione – se non cambiano i posti a queste illustre rappresentanti della politica Italiana proporrei, almeno, di cambiare il nome all’ultima fila dell’emiciclo: “pollaio” mi pare sostantivo molto più appropriato.

essendo d’accordo…

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«Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto non si creda da taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizio all’umanità. Essendo d’accordo col papa si domina ancora la coscienza di 100 milioni di uomini. »

Benito Mussolini, 5 maggio 1929

il rischio…

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Fatemi la cortesia, controllate anche voi (ché può darsi che il mio vocabolario sia un po’ vecchiotto) sotto la voce fascista io leggo: «chi si comporta in modo autoritario, reazionario e antidemocratico, o impone le proprie convinzioni con violenza brutale». Dunque – se le cose non sono cambiate da quando hanno stampato il mio vocabolario – fascisti erano quel gruppetto di studenti dell’altro giorno alla Sapienza a Roma: armati di spranghe e catene – lo dicono le cronache – questi energumeni hanno impedito “con violenza brutale” che qualcun altro attaccasse dei manifesti. Il problema, adesso, nasce quando si cerca di dare una definizione dell’antifascismo. Voi – non sbuffate ché vi vedo: tanto comunque vi trovate già col vocabolario in mano – oltre alla banale definizione che nega quanto scritto per il fascismo, cos’è che c’avete scritto sotto alla voce “antifascismo”? Insomma – e la faccio breve – a parer vostro è più antifascista chi occupa, con la forza, una facoltà per impedire ad un fascista di parlare oppure chi, facendolo parlare – al fascista, dico –, lo contesta sul piano delle idee smontandogli pezzo pezzo la sua assurda e folle opinione? Tanto per dire: non è che a far l’antifascista c’è il rischio, in fondo, d’agire un po’ da fascisti?