
I radicali hanno reso pubblico un documento sulla “peste italiana”: «Le regole democratiche che i padri costituenti intesero porre alla base della Carta fondamentale dello Stato – riporto quanto è scritto nel comunicato di presentazione del documento – sono state, da subito ed in maniera ampia, disattese dai partiti, che si sono impadroniti del sistema politico-istituzionale del nostro Paese. Nei decenni successivi il processo degenerativo ha investito tutti gli organi e le istituzioni repubblicane, via via erodendo lo Stato di diritto per finire ai giorni nostri, dove il processo di svuotamento e di svilimento della Costituzione viene a compimento in maniera così eclatante, oltre che condivisa». In breve: siamo gestiti da autentici pezzi di merda. Da quello che se n’è detto alla presentazione e da quel poco che sono riuscito a leggere, pare un lavoro fatto assai bene, solido e ben documentato. Adesso basta che gli italiani – quelli che avranno voglia di leggersi il documento, dico – sappiano essere coerenti e tutto è fatto.
Bene!, direte voi. Col cazzo, ribatto io. Il fatto è che la coerenza è contro natura, roba difficile da accettare tra i vivi, ché – è cosa risaputa – i soli a questo mondo ad essere perfettamente coerenti sono i morti.


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