
Scrivo su Dio: conto su pochi lettori e ambisco a poche approvazioni. Se questi pensieri non piaceranno a nessuno non potranno che essere cattivi, ma se dovessero piacere a tutti li considererei detestabili.
versione 2.0

Scrivo su Dio: conto su pochi lettori e ambisco a poche approvazioni. Se questi pensieri non piaceranno a nessuno non potranno che essere cattivi, ma se dovessero piacere a tutti li considererei detestabili.

«Credo non ci sia più differenza, a un certo punto, tra abituarsi a fingere di credere e abituarsi a credere.
È la storia delle spie: si infiltrano nei servizi segreti dell’avversario, si abituano a pensare come lui, se sopravvivono è perché ci riescono, ovvio che dopo un poco passino dall’altra parte, che è diventata la loro. O come quelli che vivono soli con un cane, gli parlano tutto il giorno, all’inizio si sforzano di comprendere la sua logica, poi pretendono che lui comprenda la loro, prima lo scoprono timido, poi geloso, poi permaloso, infine passano il tempo a fargli dispetti e scenate di gelosia, quando sono sicuri che lui sia diventato come loro, loro sono diventati come lui, e quando sono fieri di averlo umanizzato, di fatto si sono rincagniti. »

«Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi, è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti. »

«I know literally hundreds of people who have turned their lives around thanks to a religious conversion. I know men and women who have become faithful spouses, overcome inveterate vices, and learned to become responsible citizens thanks to a discovery of God in their lives. How many people do you know that have overcome alcoholism or pornographic addictions, stopped cheating on their spouses, or become more concerned and dedicated parents because they discovered atheism? It simply doesn’t happen. Atheism offers no incentive to become better or less selfish.»
«L’ateismo [...] non è un risultato, e tanto meno un avvenimento – come tale non lo conosco: io lo intendo per istinto. Sono troppo curioso, troppo problematico, troppo tracotante, perché possa piacermi una risposta grossolana. Dio è una risposta grossolana, un’indelicatezza verso noi pensatori. In fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare!»

«Non faremmo meglio a riconoscere che col modo nostro di trattare la morte abbiamo vissuto al di là delle nostre possibilità psicologiche e che perciò ci conviene abbandonarlo e piegarci alla verità? Non sarebbe meglio restituire alla morte, nella realtà e nel nostro pensiero, il posto che le compete, dando un rilievo un po’ maggiore a quel nostro atteggiamento inconscio di fronte alla morte che ci siamo fino a ora sforzati di reprimere con cura? [...] Sopportare la vita: questo è pur sempre il primo dovere di ogni vivente. L’illusione perde ogni valore se c’intralcia in questo compito»
«La verità è cosa molto complessa, e la politica è un affare molto complicato. Vi sono giri e rigiri. Si può essere legati ad alcune persone da certi obblighi che bisogna soddisfare: presto o tardi nella vita politica è obbligatorio il compromesso. Tutti ci si piegano. »

«In mezzo alla stanza della biblioteca c’era un lunghissimo tavolo con una massa di libri e di fogli in gran confusione. Quando l’estate andava in campagna copriva il tavolo così com’era con un lenzuolo, ed al suo ritorno non permetteva a nessuno di rimetterlo in ordine. »
Commenti recenti