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«Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera. »

Giorgio Almirante, Né con 98 né con 998, La difesa della razza, 1938

potente eccitante…

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«La mia propostasostiene il leghista Roberto Cota – serve a prevenire il razzismo e punta a realizzare una vera integrazione». Come sostenere che il Tavor™ sia un potente eccitante.

…il nesso

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Continua la campagna de Il Giornale per convincerci che in Italia il Razzismo non esiste. In prima pagina, stamani, un titolo che da solo varrebbe il Pulitzer: «La somala fermata a ciampino? Aveva precedenti per droga». Lasciando perdere quel “la somala” che , da solo, suona già come una condanna, faccio davvero fatica a capire il nesso tra l’aggressione (presunta) da parte dei poliziotti e i “precedenti per droga” ché, da quello che mi risulta, non c’è alcuna deroga ai diritti per chi ha avuto precedenti per droga. Nessuna.

un sospiro di sollievo…

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«Il razzismo è fuori discussione, non c’entra nulla si tratta di un episodio certamente sciagurato e tragico che sarebbe successo ugualmente se il ragazzo non fosse stato di colore » [la Repubblica, 15 settembre 2008]. E questo dovrebbe rassicurarci e farci tirare un sospiro di sollievo?

ad alto livello…

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«Presto scrivono quelli del movimento “Destra Universitaria” – inviteremo l’onorevole Roberto Fiore a parlare a Padova sulle foibe: siamo certi che anche in questo caso i democratici antifascisti si faranno sentire a suon di minacce e piagnistei. Ci auguriamo solo che l’Università tenga un comportamento più equidistante e degno, e non si faccia intimidire da deliranti pressioni di certi intolleranti e saputelli compagni». Pare insomma che sia assolutamente irrinunciabile – indispensabile mi verrebbe da dire – ascoltare in un’aula accademica l’intervento del leader di Forza Nuova Roberto Fiore. Rassegniamoci. Anche perché non è assolutamente certo che questo sia l’ultimo atto di questa penosa telenovela, ché visto il tono del comunicato pare evidente che gli ingredienti per un incontro ad alto livello ci siano tutti. Ma proprio tutti.

roba che Bossi e Borghezio ci fanno un figurone…

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«Di quando in quando i giornali illustrati mettono sotto gli occhi del piccolo borghese [...] una notizia: qua o là, per la prima volta, che un Negro è diventato avvocato, professore, o pastore o alcunché di simile. Mentre la sciocca borghesia prende notizia con stupore d’un così prodigioso addestramento, piena di rispetto per questo favoloso risultato della pedagogia moderna, l’ebreo, molto scaltro, sa costruire con ciò una nuova prova della giustezza della teoria, da inocularsi ai popoli, della eguaglianza degli uomini.
Il nostro decadente mondo borghese non sospetta che qui in verità si commette un peccato contro la ragione; che è una colpevole follia quella di ammaestrare mezza scimmia in modo che si creda di averne fatto un avvocato, mentre milioni di appartenenti alla più alta razza civile debbono restare in posti incivili e indegni. Si pecca contro la volontà dell’Eterno Creatore lasciando languire nell’odierno pantano proletario centinaia e centinaia delle sue più nobili creature per addestrare a professioni intellettuali ottentotti, cafri e zulù. Perché qui si tratta proprio d’un addestramento, come nel caso del cane, e non di un “perfezionamento” scientifico. La stessa diligenza e fatica, impiegata su razze intelligenti, renderebbe gli individui mille volte più capaci di simili prestazioni. [...] Sì, è insopportabile il pensiero che ogni anno centomila individui privi d’ogni talento siano ritenuti degni d’un educazione elevata, mentre altre centinaia di migliaia, dotati di belle qualità, restano prive d’istruzione superiore. Inapprezzabile è la perdita che così soffre la nazione. »

Adolf Hitler, da Mein Kampf

clima nuovo…

«Avvertiamo con particolare gioia i segnali di
un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo.
»
Benedetto XVI, 30 maggio 2008

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Tutta la solidarietà a Fiamma Nirenstein…

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Corre – è inevitabile – l’obbligo di un ringraziamento. Debbo, però, fare attenzione e prederla da molto lontano ché altrimenti sembrano vezzi tra zoccole nella sauna di una palestra. Ed io, credetemi, non sono tipo da fare queste cose.
Un po’ di anni fa io li facevo solo su segretissimi quadernetti, gli scarabocchi. Appunti, note (né più, né meno) prive di spessore senza neppure un grammo di presunzione pubblica. Un giorno, poi, mi capitò d’ascoltare una rassegna stampa. Su Radio Radicale. M’accorsi che mezzo inciso e un’allusione in una pausa, ma anche il semplice tono greve o leggero – ecco – potevano fare scrittura. Iniziai, così, ascoltando Massimo Bordin ad imbastire una mezza protesi di scrittura, più o meno, civile. Da allora, quasi ogni giorno, non posso fare a meno di ascoltare quella rassegna stampa e a quel modello – quello del direttore Bordin, dico – non smetto mai d’ispirarmi e, continuamente, traggo da lì spunti per un commento ma anche per un secco inciso. Stamani – per esempio – di cose interessanti il direttore ne ha dette tante; e tante son le cose che sono riuscito ad appuntarmi. Ma – e qui arrivo al punto – una chiosa proprio sul finire della trasmissione è stata davvero esplosiva: quasi uno schiaffo vigoroso su una faccia infreddolita. Merita d’essere trascritta. Tutta.
“Una vignetta ignobile – pubblicata da uno che non è nuovo a vignette ignobili – quella di Vauro che su
il Manifesto prende di mira Fiamma Nirenstein. Lasciamo perdere il simbolo elettorale (che è quello della lista per la quale si è presentata): non c’è nulla da dire; lasciamo perdere la rappresentazione vignettistica che la paragona a Frankenstein; lasciamo perdere il buongusto di metterle adosso il fascio littorio. Ma c’è una cosa sulla quale la volgarità intellettuale di Vauro, probabilmente, nemmeno ha riflettuto: mettere nella vignetta che rappresenta un’ebrea in quanto ebrea la stella di Davide. Finezza, diciamo così, a cui solo Vauro poteva arrivare. Tutta la solidarietà a Fiamma Nirenstein per quest’ennesimo attacco dell’antisemitismo di sinistra. Si, certo, dell’antisemitismo di sinistra. Perché c’è anche questo. D’altro canto, come scrisse Sciascia a metà degli anni ‘70: «A un certo punto è entrata nella scena politica italiana, una nuova figura: dopo il cretino di destra – figura, peraltro, mai scomparsa – è comparso il cretino di sinistra». E Vauro è un eccellente rappresentante della categoria”.
Chapeau, caro direttore. Infinite grazie per tutto. Ma davvero.

Schneewittchen und die Sieben Zwerge…

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con la scusa…

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«Vicino a Villaricca i carabinieri individuarono un terreno dove erano state accumulate le carte utilizzate per la pulizia delle mammelle delle vacche, provenienti da centinaia di allevamenti veneti, emiliani, lombardi. [...] Vicino a Grazzanise era stata accumulata tutta la terra di spazzamento della città di Milano. Per decenni tutta la spazzatura raccolta nelle pattumiere dai netturbini milanesi, quella scopata al mattino, era stata raccolta e spedita da queste parti.[...] Mentre i clan trovavano spazio ovunque per i rifiuti, l’amministrazione della regione Campania dopo dieci anni di commissariamento per infiltrazioni camorristiche non riusciva più a trovare il modo per smaltire la sua spazzatura. In Campania finivano illegalmente i rifiuti d’ogni parte d’Italia, mentre la monnezza campana nelle situazioni di emergenza veniva spedita in Germania a un prezzo di smaltimento cinquanta volte superiore a quello che la camorra proponeva ai suoi clienti»

Roberto Saviano, Gomorra

Tanto per rispondere a chi, con la scusa della monnezza, spara cazzate, semplifica e generalizza per vomitarci addosso il suo becero razzismo.