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si fa il bagno ci si lava i denti / ma puzziamo lo stesso

Giorgio Gaber tutte le canzoni accordi discografia anni 70 1068x601

La famiglia è una camera a gas” era il motto stampato su un poster anarchico degli anni sessanta. Era in auge, a quei tempi, l’antipsichiatria e Gaber, con “C’è solo la strada”, invitava a buttare le chiavi di casa perché “la strada è l’unica salvezza”.
Poi si cresce, tra i tanti bisogni che ci spingono a cambiare si constata, con un po’ di imbarazzo, che c’è anche il bisogno d’ordine, e dunque ci si acconcia a formare, a volte addirittura con esiti più che positivi, la nostra brava famiglia.
«No, non lo condanno perché quelli sono soldi suoi e non ha commesso nessun reato», ha dichiarato ieri il papà dell’ormai ex grillino Ivan Della Valle, fuggito (ma lui nega) a Casablanca per sottrarsi almeno al confronto diretto coi vertici del Movimento per l’imbarazzante questione dei bonifici prima sbandierati e poi revocati [*]. «Dico però – ha continuato Della Vale senior – che è stato un imbecille, perché avrebbe potuto lasciare il Movimento e tenersi tutti i suoi soldi». Insomma, come la più classica delle tradizioni cerchiobbottiste impone, anche papà Della Valle giustifica e poi accusa il figliolo di incoerenza. Ma — e qui il punto — non perché avrebbe fatto meglio a rinunciare ai soldi per rimanere nel Movimento. Al contrario, perché avrebbe fatto meglio a uscire dai Cinque Stelle pur di tenerseli. E fanculo agli impegni presi con gli elettori, l’etica d’apparteneza, gli ideali, le regole: lo stipendio, par chiaro, viene ben prima dell’onore! Onestà, probità, serietà, severità… ma-va’-là!
Ecco, quando ci verranno a raccontare che “la famiglia” è cosa buona e giusta, varrà la pena obiettare sul principio generale. Non sono le istituzioni a contare, ma le persone. Brave persone fanno buone famiglie, brutte persone fanno orrende famiglie. O Movimenti, come in questo caso. “Nelle case / non c’è niente di buono / c’è tutto che puzza di chiuso e di cesso / si fa il bagno ci si lava i denti / ma puzziamo lo stesso.”

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