Al di là delle parole: l’eco del dolore e la sete di giustizia.

Sotto il cielo di Palermo, in una notte che avrebbe dovuto raccontare solo stelle e brezze marine, una donna ha incrociato lo sguardo dell’abisso. Una parola, pronunciata come chi comincia a comporre una musica, ha riechitato un’eco antica, un timbro di potere e sottomissione: “carne”. Le donne ridotte a pezzi, non individui, non storie, non…

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