L’amore in un’altra lingua…

Tradurre è forse la forma più pura dell’amore non corrisposto. Si abita a lungo nella voce di un altro, se ne imparano il respiro, le esitazioni, perfino i silenzi; poi la si accompagna fino alla soglia di una lingua nuova e ci si ritira, lasciando che sia l’autore a ricevere l’abbraccio.Il traduttore è un Cyrano…

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La parte di noi che resta altrove…

A un certo punto abbiamo smesso perfino di scrivere le sciocchezze. Ci siamo accorti che era faticoso.Bisognava scegliere le parole, metterle in fila, ricordarsi dove andava una virgola, sostenere per almeno tre righe la responsabilità di un pensiero. Troppa roba. Molto più comodo accendere la fotocamera frontale. E così la stupidità ha fatto un salto…

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Napoli non è una cartolina. Per fortuna.

Ci sono città che si possono descrivere e città che, appena provi a descriverle, si mettono di traverso.Napoli appartiene alla seconda categoria.Ogni volta che qualcuno tenta di chiuderla dentro una definizione, lei trova una porta laterale ed esce. Se dici che è allegra, ti mostra una malinconia antica. Se dici che è povera, ti porta…

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Le parole che bisogna far accadere…

Ci sono bambini che imparano presto a non chiedere. Non perché non desiderino. Non perché non abbiano fame di cose, di carezze, di attenzioni. Semplicemente perché hanno capito che chiedere è un gesto inutile quando dall’altra parte non c’è nessuno disposto ad ascoltare.Cáit, la bambina di Un’estate di Claire Keegan, appartiene a questa specie silenziosa…

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Il tempo non muore, cambia voce…

Ci sono uomini la cui morte appartiene alla cronaca e uomini per i quali la cronaca, improvvisamente, sembra uno strumento troppo piccolo.Francesco Guccini apparteneva ai secondi.Dire che è morto significa registrare correttamente un fatto e sbagliarne completamente la misura. Perché Guccini, da molto tempo, non coincideva più soltanto con l’uomo che portava quel nome. Era…

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Dio è risorto…

Ci sono persone che passano la vita a cercare risposte. E altre che passano la vita a difendere le proprie risposte da qualsiasi domanda.Le prime mi sono sempre sembrate più interessanti. Forse perché il dubbio non è una debolezza. È una forma di onestà.Non ho mai creduto che basti dichiararsi credenti per essere migliori. E…

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La grammatica del mare…

Ci sono luoghi che non si limitano a stare nel mondo: lo spiegano. Il mare è uno di questi. Non perché contenga risposte. Il mare, anzi, è una domanda smisurata, ripetuta senza stancarsi contro la pazienza delle coste. Ma chi gli vive accanto impara presto che il mondo non è soltanto ciò che si vede.…

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La parte di cielo che resta…

Due mesi sono una misura precisa soltanto per i calendari. Per il dolore, invece, possono essere un istante oppure un tempo interminabile. Dipende da ciò che lo risveglia: una fotografia, una data, una voce ricordata all’improvviso. A volte bastano poche parole lasciate sotto un’immagine perché tutto ritorni al proprio posto, compreso ciò che un posto…

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…’a mezz’ora.

Ci sono debiti che non si pagano.Non perché siano troppo alti.Perché, a un certo punto, diventano troppo bassi.Una cifra. Una promessa. Un favore da chiedere con gli occhi già abbassati. E dall’altra parte qualcuno che ti dice: va bene, te li do. Ma prima siediti. Resta. Ascolta.Mezz’ora.Mezz’ora è poco, quando aspetti una persona.Mezz’ora è niente,…

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Il tempo che manca…

La scuola continua a misurarsi in ore, quadrimestri, programmi, verifiche, scadenze. È una geografia precisa, fatta di campanelle che dividono il mattino in porzioni uguali. Eppure chi insegna lo sa: quasi niente di ciò che conta davvero rispetta quell’orologio.La fiducia non entra in aula alle otto in punto. La curiosità non si lascia convocare. Il…

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