Si stava meglio quando c’erano gli Squallor…

Si stava meglio quando c’erano gli Squallor.Che non significa, naturalmente, che si stesse meglio davvero. Non si stava meglio quasi mai, quando diciamo che si stava meglio. È solo che certe epoche avevano ancora il buon gusto di mostrarsi volgari senza travestirsi da educazione sentimentale del mondo. Avevano il cinismo in canottiera, la fame con…

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Amore che vieni, amore che vai…

L’altra sera mi è capitato di leggere ad alta voce una canzone che tutti crediamo di conoscere. Non la si ascoltava: la si attraversava. Le parole uscivano lente, una dopo l’altra, e davanti avevo volti che non cercavano spiegazioni, ma riconoscimenti. Succede raramente: quando un testo smette di essere canzone e diventa specchio.Parla di giorni…

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Perché Sanremo è Sanremo… e noi non siamo più gli stessi.

Ci sono persone che non entrano nella tua vita come entrano gli altri: non bussano, non chiedono permesso, non hanno bisogno di presentazioni. Arrivano insieme alle cose che impari senza accorgertene: la luce del salotto, l’odore del riscaldamento, la cena che si raffredda mentre qualcuno in casa dice “sssh” perché “sta iniziando”.Da bambino la televisione…

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Il coraggio dell’istante…

Il jazz non chiede permesso.Accade.È una lingua parlata di notte, quando il mondo abbassa la voce e resta solo il necessario: il respiro, il tempo, un battito che si sposta appena in anticipo sul cuore. Il jazz nasce così, come una deviazione minima e decisiva. Non segue la strada: la inventa mentre cammina.C’è qualcosa di…

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Il minuscolo “Sì” che ci tiene in piedi

C’è una trappola gentile, dentro desiderio: quella di farne subito un gioiello romantico, una parola con le stelle in tasca, buona per spiegare ogni mancanza con un cielo lontano. E invece no. O meglio: sì, c’è una stella, ma non è un ornamento; è una prova.Il latino desiderium si appoggia a sidus, “stella”, e fin…

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Vivere fra le nuvole, senza farsi adottare (undici anni)

L’11 non consola. Non è una cifra da anniversario ufficiale, non ha il sorriso rotondo delle ricorrenze che si fanno incorniciare. L’11 è un anno in più, e basta. È il tempo che passa quando non lo stai contando, è la polvere che si deposita sulle cose importanti mentre fuori, intanto, si prepara la cerimonia.Il…

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Meglio una brutta verità che una bella bugia…

C’è un punto, nelle interviste ben fatte, in cui smetti di ascoltare le risposte e inizi a sentire la materia che le tiene insieme. Non è più “cosa dice”, ma “da dove lo dice”. E allora ti accorgi che certe parole non sono opinioni: sono geografie. Nell’intervista in cui Roberto Saviano conversa con Geolier, quella…

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Tu dimmi quando, quando…

“Tu dimmi quando, quando.” Non c’è domanda più vana e più umana.Sembra la voce di chi ha amato fino al limite dell’acqua, fino a restarne disidratato. Una voce che non prega più per tornare a bere, ma per capire se esiste ancora una sorgente.È la sete, il centro di tutto. Non quella che si placa,…

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C’è un prima e un dopo…

C’è un prima e un dopo, nella musica. Un taglio netto, come quando da un filo teso a forza si lascia andare la presa e la corda vibra fino a spaccare il silenzio. Quel prima era un mondo ordinato, elegante, fatto di scenografie sonore che incorniciavano la vita dei potenti, o di architetture armoniche che…

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