Dove la ragione avanza e il cuore tace…

Tutto comincia da una mancanza. Da un “oltre” che non basta più. Da un limite che non accetti. È lì, in quell’interstizio dove il desiderio supera la misura, che si staglia la figura di Ulisse. Non quello della nostalgia di casa, dei ritorni sofferti, delle astuzie messe al servizio della sopravvivenza, ma l’altro: quello che…

Continua a leggere →

Sta come torre ferma…

E Virgilio s’indigna: «Come mai continui a distrarti e a rallentare? Che t’importa di questo mormorio di penitenti? Viemmi dietro, e lascia che dicano»; pesta il pedale: « Sta come torre ferma, che non crolla / già mai la cima per soffiar di venti»; e conclude nell’alone sonoro: «Chi infatti permette ai propri pensieri di…

Continua a leggere →

La letteratura come esperienza di vita…

Nell’insonnia di questa notte, con frammentaria e incandescente chiarezza, mi pareva di essere arrivato a una risposta sulla letteratura, su che cosa è la letteratura — “La letteratura come esperienza di vita”, a dirla con le parole del tema proposto quest’anno ai maturandi. Ma ora, qui, non so ripeterla. È come quando, a scuola, chiamati…

Continua a leggere →

(forse.)

Avessi una spada e un toro agonizzante pieno di banderillas sul groppone potrei finirlo per un senso di pietà e misericordia — lo stesso tipo di compassione che mi assale se vedo un insettucolo claudicante che si dimena a terra; che faccio lo schiaccio oppure resisto nel lago d’indifferenza, l’essenza della disumanità che alberga calmo…

Continua a leggere →