L’ultima fotografia…

Ci sono epoche che hanno creduto nell’attesa e altre che hanno imparato a diffidarne. La nostra appartiene alle seconde. Ha fretta di vedere, di sapere, di mostrare. Non sopporta il tempo che separa un gesto dal suo compimento. E così ha trasformato la fotografia da promessa a conferma.Un tempo fotografare significava affidare un istante all’incertezza.…

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Ecco perché fotografo…

A volte fotografo come si fa una passeggiata lenta: senza un motivo preciso, ma con una specie di attenzione gentile. Non per “fermare” qualcosa — che suona sempre un po’ solenne — e neppure per dimostrare. Più semplicemente: per restare. La cosa strana è che, poi, non resto io. Restano loro: le cose minute. Quelle…

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Vivian Maier, l’arte segreta di chi non chiede niente al mondo

Di Vivian Maier, per gran parte del Novecento, non ha saputo niente praticamente nessuno. C’era, viveva, lavorava, prendeva autobus, portava bambini al parco, chiudeva portoni, pagava affitti; ma nella grande narrazione del secolo non occupava neanche una riga. Ufficialmente faceva la tata, come sua madre e come sua nonna, presso famiglie benestanti di Chicago. Un…

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Photography is an art of observation.

C’è una differenza sottile, quasi imbarazzante, tra vedere e guardare. Ce ne accorgiamo di rado, perché passiamo le giornate immersi in un flusso continuo di immagini, come se il mondo fosse uno scroll infinito e noi il pollice che scorre. Poi, ogni tanto, inciampiamo in una frase come quella di Elliott Erwitt – «Photography is…

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Through a Glass Darkly…

Nella fredda oscurità delle notti londinesi, tra i riverberi dei lampioni e l’umidità che avvolge la città, emergono i volti dei passeggeri degli autobus, catturati dall’obiettivo di Nick Turpin nella sua serie ‘Through a Glass Darkly’. Sono immagini evanescenti, quasi sogni intrappolati in un attimo di quiete, mentre la vita continua a fluire all’esterno dei…

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