…l’immensità

Certe notti hanno una grazia discreta, quasi domestica: non accadono, si lasciano intuire. Basta una finestra accesa appena, un respiro di luce tiepida nel corpo scuro delle cose, per ricordarci che la vita vera non ama le proclamazioni. Sta lì, in una stanza qualunque, dietro un vetro sottile, mentre fuori il cielo spalanca la sua…

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Il particulare…

Ci sono leggi che dividono perché devono dividere. Una legge fiscale decide chi paga e quanto. Una legge sul lavoro distribuisce diritti, obblighi, interessi. Perfino una legge urbanistica, se la si guarda abbastanza a lungo, finisce inevitabilmente per scontentare qualcuno che possiede un terreno.La legge elettorale, invece, dovrebbe appartenere a una categoria diversa. Non dovrebbe…

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Il campo senza confini…

Il centrosinistra continua a chiamare campo largo ciò che, per ora, somiglia soprattutto a un campo lasciato incolto. Largo è un aggettivo geometrico: misura lo spazio, non indica la direzione. E la politica, quando rinuncia alla direzione, finisce fatalmente per confondere la capienza con il progetto.Non basta stare dalla parte opposta della stessa destra. Gli…

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A un certo punto gli ombrelloni si chiudono.

Nessuno decide davvero che l’estate è finita. Non c’è un ultimo giorno ufficiale, né qualcuno che venga a spegnere il mare. Succede piuttosto che una sera la spiaggia cominci a raccogliersi. Una sdraio viene impilata sulle altre, un tavolino scompare, le voci diventano più rade. E quella stoffa che per settimane aveva occupato il cielo…

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La parte di noi che resta altrove…

A un certo punto abbiamo smesso perfino di scrivere le sciocchezze. Ci siamo accorti che era faticoso.Bisognava scegliere le parole, metterle in fila, ricordarsi dove andava una virgola, sostenere per almeno tre righe la responsabilità di un pensiero. Troppa roba. Molto più comodo accendere la fotocamera frontale. E così la stupidità ha fatto un salto…

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Gli anni senza il tasto replay

Gli anni Novanta non avevano memoria sufficiente.Ed è forse per questo che ne avevano molta.Non c’era un telefono pronto a certificare che eravamo stati felici. Nessuna storia da pubblicare prima ancora che la storia fosse accaduta. Nessun video verticale a dimostrare che quella sera avevamo ballato, riso, bevuto qualcosa di troppo, baciato qualcuno che poi…

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Il tempo non muore, cambia voce…

Ci sono uomini la cui morte appartiene alla cronaca e uomini per i quali la cronaca, improvvisamente, sembra uno strumento troppo piccolo.Francesco Guccini apparteneva ai secondi.Dire che è morto significa registrare correttamente un fatto e sbagliarne completamente la misura. Perché Guccini, da molto tempo, non coincideva più soltanto con l’uomo che portava quel nome. Era…

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…e ognuno aspetta ‘a ciorta

Ci sono persone che dicono di non credere alla fortuna. Poi, però, escono di casa e tornano indietro perché hanno dimenticato una cosa. Se incontrano un gatto nero fanno finta di niente, ma cambiano marciapiede. Giurano che il colore di una maglietta non cambia il destino e, guarda caso, il giorno di un esame o…

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La vacanza vuota…

Noi diciamo che andiamo in vacanza, ma spesso non andiamo da nessuna parte. Ci portiamo dietro tutto. Le telefonate, gli orari, la fretta, la paura di perdere tempo. Cambiamo soltanto il paesaggio. La vita resta la stessa, con un costume da bagno addosso.Prima di partire facciamo molte liste. Le cose da mettere in valigia, i…

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…è tutto un equilibrio sopra la follia.

Passiamo la vita a fidarci del pavimento. Gli affidiamo il peso dei mobili, i passi distratti, il sonno dei bambini, le stoviglie nelle credenze e tutte quelle piccole certezze che, non avendo mai dovuto dimostrare niente, chiamiamo casa. Poi la terra si muove appena e ogni cosa cambia significato: il lampadario diventa un avvertimento, una…

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