Attraversare la felicità…

Il mare ha un modo tutto suo di insegnare il tempo. Non usa gli orologi, non ha bisogno delle lancette. Gli basta l’ombra che lentamente si allunga sotto l’ombrellone, il sole che smette di mordere la pelle e comincia a carezzarla, il vento che cambia direzione senza chiedere permesso.C’è un’ora precisa, in ogni pomeriggio d’estate,…

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L’ultima fotografia…

Ci sono epoche che hanno creduto nell’attesa e altre che hanno imparato a diffidarne. La nostra appartiene alle seconde. Ha fretta di vedere, di sapere, di mostrare. Non sopporta il tempo che separa un gesto dal suo compimento. E così ha trasformato la fotografia da promessa a conferma.Un tempo fotografare significava affidare un istante all’incertezza.…

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Lasciare andare è un’altra forma d’amore…

Ci sono assenze che chiedono silenzio. Non perché il silenzio sia più giusto delle parole, ma perché è l’unica lingua che i morti continuano a capire.Ogni tanto mi capita di vedere quelle fotografie animate dall’intelligenza artificiale. Un padre che sorride di nuovo. Una madre che abbraccia un figlio. Un marito che torna a voltarsi verso…

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Il tempo che manca…

La scuola continua a misurarsi in ore, quadrimestri, programmi, verifiche, scadenze. È una geografia precisa, fatta di campanelle che dividono il mattino in porzioni uguali. Eppure chi insegna lo sa: quasi niente di ciò che conta davvero rispetta quell’orologio.La fiducia non entra in aula alle otto in punto. La curiosità non si lascia convocare. Il…

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Noi, poeti, siamo nudi…

Scrivere è una forma educata di spogliarsi.Si comincia sempre con l’idea di raccontare qualcosa che sta fuori da noi: una strada, un amore, una finestra accesa nella sera, il modo in cui certe persone se ne vanno senza chiudere bene la porta. Poi, mentre scegliamo le parole, accade il contrario. La strada conduce a casa…

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Il tempo che credevamo di avere…

Ci sono vite che sembrano interrompersi all’improvviso, e altre che continuano per decenni pur essendosi fermate molto tempo prima.Non è la morte a spaventarmi. È l’idea di essere sorpreso nel mezzo. Con una frase ancora da finire. Con una riconciliazione rimandata a domani. Con un libro aperto sul comodino e la convinzione sciocca che ci…

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…la difficile arte del mare.

Ci sono partenze che nessuno festeggia. Non hanno il rumore dei treni che lasciano la stazione, né l’entusiasmo delle mappe aperte sul tavolo. Accadono in silenzio, dentro. Sono quelle in cui non si abbandona un luogo, ma una certezza. E le certezze, per quanto strette, sanno diventare una casa. Anche quando ci hanno tolto il…

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Il confessionale acceso in salotto

La verità, detta così, sembra ancora una cosa nobile. Una parola verticale, quasi liturgica, da pronunciare con la schiena dritta e le mani pulite. La verità come liberazione, come luce, come uscita definitiva dalla piccola palude delle menzogne quotidiane. Poi arriva la televisione, le mette addosso un vestito di paillettes, le piazza un microfono davanti…

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Il bordo delle cose…

Ho creduto a lungo che la vita fosse un materiale da lavorare. Una lamiera storta da raddrizzare. Una superficie ruvida da portare a finitura. Un pezzo uscito male dalla macchina, da riprendere con pazienza, con lime sempre più sottili, con abrasivi sempre più fini, fino a ottenere quella levigatezza impossibile che non taglia più le…

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Con un sorriso che era già memoria…

Ci sono fotografie che non restituiscono il tempo, ma ne salvano il profumo. Basta un dettaglio, una luce, una postura, e chi non è più raggiungibile torna vicino: non come assenza, ma come gratitudine quieta per essere stati, un giorno, felici nello stesso istante.

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