L’ombra lunga dell’omicidio Mattarella

Quarantacinque anni. Tanto è trascorso da quel 6 gennaio 1980. Eppure, sembra ieri. La mattina fredda, il rumore secco di spari, un uomo che si accascia sul volante. Piersanti Mattarella, il Presidente della Regione Siciliana, un uomo che voleva cambiare le regole del gioco, giace senza vita sotto gli occhi della moglie e dei figli.E…

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…la minima occasione di godimento.

Le chiacchiere di questi giorni a proposito del governo che verrà, mi ricordano uno dei tipici giochetti dell’infanzia: «Preferiresti morire bruciato, impiccato, squartato, annegato o decapitato?». Si rabbrividiva, si rideva e poi si sceglieva a turno, tra i possibili supplizi, quello che almeno allora pareva il meno atroce. Ecco, il chiacchiericcio sulle possibili opzioni di…

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“Quando penso seriamente, vedo tutto il ridicolo del mondo.” (cit)

D’un tratto m’è apparsa la Gruber, per poco non ci restavo secco. Era in chiodo di pelle, leggings attillatissimi, zeppe di legno vertiginose, e una grinta da entreneuse di deliziose gallerie di orrori rocchettari: presenziava al ricevimento del Quirinale per la Festa della Repubblica, ripristinato quest’anno dal capo dello Stato Sergio Mattarella dopo gli anni…

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Chissà…

Mi auguro che la domanda non sia irriverente o blasfema al punto da non poter essere accolta, o che non sia troppo ingenua da farmi passare per uno sciocco sprovveduto, meno che mai puzzasse di anticlericalismo di stampo ottocentesco: perché mai – laddove, ben intéso, non manca il servizio pubblico – bisognerebbe sovvenzionare, a suon…

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