Napoli non è una cartolina. Per fortuna.

Ci sono città che si possono descrivere e città che, appena provi a descriverle, si mettono di traverso.Napoli appartiene alla seconda categoria.Ogni volta che qualcuno tenta di chiuderla dentro una definizione, lei trova una porta laterale ed esce. Se dici che è allegra, ti mostra una malinconia antica. Se dici che è povera, ti porta…

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…è tutto un equilibrio sopra la follia.

Passiamo la vita a fidarci del pavimento. Gli affidiamo il peso dei mobili, i passi distratti, il sonno dei bambini, le stoviglie nelle credenze e tutte quelle piccole certezze che, non avendo mai dovuto dimostrare niente, chiamiamo casa. Poi la terra si muove appena e ogni cosa cambia significato: il lampadario diventa un avvertimento, una…

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Vivere fra le nuvole, senza farsi adottare (undici anni)

L’11 non consola. Non è una cifra da anniversario ufficiale, non ha il sorriso rotondo delle ricorrenze che si fanno incorniciare. L’11 è un anno in più, e basta. È il tempo che passa quando non lo stai contando, è la polvere che si deposita sulle cose importanti mentre fuori, intanto, si prepara la cerimonia.Il…

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Meglio una brutta verità che una bella bugia…

C’è un punto, nelle interviste ben fatte, in cui smetti di ascoltare le risposte e inizi a sentire la materia che le tiene insieme. Non è più “cosa dice”, ma “da dove lo dice”. E allora ti accorgi che certe parole non sono opinioni: sono geografie. Nell’intervista in cui Roberto Saviano conversa con Geolier, quella…

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Supponiamo che un giorno vi facciate una passeggiata a Napoli…

L’Ingegnere, come sempre, fa finta di scherzare. Dice «Supponiamo che un giorno vi facciate una passeggiata a Napoli…» come se stesse impostando un problema di statica, con le ipotesi ordinate in colonna. In realtà, in quelle righe sul Natale a San Gregorio Armeno, fa un’operazione molto più radicale: sposta le coordinate della nascita di Gesù.…

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Era Napoli che diventava musica nera…

È morto James Senese. E sembra impossibile anche solo scriverlo. Perché ci sono artisti che non “appartengono” alla musica, ma alla terra. Alla voce di un popolo. Alla memoria di una città che sa piangere e ridere nello stesso respiro. James era così: una tromba d’aria che partiva dal ventre di Napoli e finiva dritta…

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Tu dimmi quando, quando…

“Tu dimmi quando, quando.” Non c’è domanda più vana e più umana.Sembra la voce di chi ha amato fino al limite dell’acqua, fino a restarne disidratato. Una voce che non prega più per tornare a bere, ma per capire se esiste ancora una sorgente.È la sete, il centro di tutto. Non quella che si placa,…

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…è sempre il caso a decidere. O forse no.

Il caso si merita la maiuscola. Lo ha sempre avuta, anche quando ci siamo illusi di domarlo con oracoli e formule. Ma il caso non si doma, scivola, sfugge, si beffa di ogni tentativo di arginarlo. Erri De Luca lo sa bene e lo mette al centro di un dialogo epistolare con Paolo Sassone-Corsi, un…

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