La schiena dell’Occidente…

Il servilismo ha sempre un buon vocabolario. Non dice mai: obbedisco. Dice: equilibrio. Dice: responsabilità. Dice: rapporto storico. Dice: prudenza.È il suo modo di profumarsi prima di entrare in salotto.Da mesi assistiamo a questa liturgia un po’ stanca e un po’ oscena: uomini e donne di governo che chiamano alleanza ciò che spesso somiglia alla…

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Il veleno delle scorciatoie…

Le fallacie logiche hanno un difetto di eleganza: sembrano pensieri e invece sono scorciatoie. Hanno la forma composta del ragionamento, l’andatura educata della deduzione, persino un certo profumo di latino che le fa sembrare nobili. Poi, a guardarle meglio, si scopre che non stavano pensando: stavano solo correndo.Una delle più insidiose è quella che scambia…

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La verità non serve più, se fa troppo poco rumore…

La comunicazione politica ha smesso da tempo di voler convincere. Convincere richiede una fatica antica: mettere in fila i fatti, rispettare la pazienza dell’altro, ammettere che tra un’idea e il suo contrario esiste uno spazio di responsabilità. Convincere significa ancora credere che l’interlocutore sia una coscienza, non un bersaglio.Trump ha capito prima di molti che…

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Il generale, il rancore e la trappola dei voti piccoli

Ci sono idee che non hanno bisogno di essere vere per funzionare. Basta che siano facili. Basta che entrino nella testa senza attrito, come una parola d’ordine, come una chiave falsa, come una scorciatoia tracciata nel buio.Le idee semplici hanno questo vantaggio sulle idee giuste: non chiedono niente. Non chiedono studio, non chiedono pazienza, non…

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Corpi…

Resistere con il corpo.Che pare una cosa minima, quasi elementare, quasi volgare rispetto alla grande eleganza astratta con cui oggi abbiamo imparato a sparire. Sparire bene, sparire educatamente, sparire in alta definizione. Essere presenti senza essere davvero lì. Rispondere senza voce. Guardare senza occhi. Toccare senza mani. Amare senza odore. Lasciare tracce ovunque e impronte…

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…non pensano

«Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Credo che a un certo punto dovremmo fare la semplicistica operazione di dire che non pensano» Leonardo Sciscia. C’è un punto, sottilissimo e decisivo, in cui il parlare smette di essere un gesto neutro e diventa un atto morale. Non lo si avverte subito: accade…

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La misura delle scelte…

Ci sono giorni che non chiedono celebrazione, ma misura.Arrivano senza rumore, si appoggiano sul calendario come una mano sulla spalla, e chiedono soltanto una cosa: essere capiti. Non spiegati, non difesi, non semplificati. Capiti.La morte, sì, merita rispetto. Sempre. Non esiste morte che possa essere derisa senza che qualcosa, in chi deride, si rompa. Non…

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Sul giorno dopo…

C’è una cosa che i calendari non dicono mai. Segnano gli anniversari, le ricorrenze, le date che la storia ha deciso di rendere permanenti. Ma tacciono su quello che avviene quando la pagina viene girata. Sul giorno dopo, che è sempre il vero banco di prova di ogni dichiarazione solenne.L’otto marzo funziona così da molto…

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La pace non è un’impostazione di default…

C’è un punto, nei discorsi pubblici, in cui la lingua smette di essere un vestito e torna a essere pelle. Quando succede, lo capisci da un dettaglio: non si parla più di fuori, non si parla più degli altri. Non si parla più di una guerra “là”, di un decreto “tecnico”, di un invio “misurato”.…

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Tra il nulla e una risposta

Ci sono giorni in cui non stai cercando una soluzione. Stai cercando una presa. Non una risposta definitiva, non la verità con la V maiuscola, non la diagnosi impeccabile o il consiglio illuminato. Cerchi qualcosa che ti impedisca di scivolare ancora un po’ più giù. Qualcosa che faccia attrito, anche minimo, contro la caduta. È…

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