come può essere ignorante la gente

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Uno dei brani che preferisco è l’inizio del primo capitolo, dove Stephen Hawking racconta di un famoso scienziato che stava tenendo una conferenza sul modo in cui la Terra ruota intorno al Sole, e il Sole ruota intorno al sistema solare, eccetera eccetera. Allora una donna in fondo alla sala alza la mano e fa: «Ci sta dicendo un mucchio di sciocchezze. La Terra in realtà è un disco piatto che poggia sul dorso di una tartaruga gigante». E a quel punto lo scienziato le domanda a cos’è appoggiata la tartaruga. E lei gli risponde: «A una serie infinita di tartarughe!» È una storia che mi piace da matti, perché dimostra come può essere ignorante la gente. E anche perché adoro le tartarughe.

[Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino, traduzione di Massimo Bocchiola, Parma, Guanda 2005]

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Joel Peter Witkin 01

Tutto s’è previsto tranne che i prodotti della terra, spontanei o coltivati, venissero contaminati per colpa dell’intelligenza — se tale può ancora dirsi — dell’uomo.
Nei fatti, adesso è così: immersi nel contaminato che ci fa vivere, ammalare e morire, senza che si possa evitare di ingerirlo. Da un lato la impotente consapevolezza, dall’altro il mondo intero che consuma alla cieca, indifferente a qualsivoglia avvertimento.