Tag Archive for 'filosofia'

conto su pochi lettori…

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Scrivo su Dio: conto su pochi lettori e ambisco a poche approvazioni. Se questi pensieri non piaceranno a nessuno non potranno che essere cattivi, ma se dovessero piacere a tutti li considererei detestabili.

Denis Diderot, Pensieri filosofici, 1746

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«Credo non ci sia più differenza, a un certo punto, tra abituarsi a fingere di credere e abituarsi a credere.
È la storia delle spie: si infiltrano nei servizi segreti dell’avversario, si abituano a pensare come lui, se sopravvivono è perché ci riescono, ovvio che dopo un poco passino dall’altra parte, che è diventata la loro. O come quelli che vivono soli con un cane, gli parlano tutto il giorno, all’inizio si sforzano di comprendere la sua logica, poi pretendono che lui comprenda la loro, prima lo scoprono timido, poi geloso, poi permaloso, infine passano il tempo a fargli dispetti e scenate di gelosia, quando sono sicuri che lui sia diventato come loro, loro sono diventati come lui, e quando sono fieri di averlo umanizzato, di fatto si sono rincagniti. »

Umberto EcoIl pendolo di Foucault – pag. 494

un fatto è un fatto…

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«Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario. »

Leonardo Sciascia, Candido

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«C’è un solo mondo, ed è falso, crudele, contraddittorio, corruttore, senza senso… Un mondo così fatto è il vero mondo… Noi abbiamo bisogno della menzogna per vincere questa “verità”, cioè per vivere… La metafisica, la morale, la religione, la scienza… vengono prese in considerazione solo come diverse forme di menzogna: col loro sussidio si crede nella vita. »

Friedrich Nietzsche, Frammenti Postumi

sopportare la vita…

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«Non faremmo meglio a riconoscere che col modo nostro di trattare la morte abbiamo vissuto al di là delle nostre possibilità psicologiche e che perciò ci conviene abbandonarlo e piegarci alla verità? Non sarebbe meglio restituire alla morte, nella realtà e nel nostro pensiero, il posto che le compete, dando un rilievo un po’ maggiore a quel nostro atteggiamento inconscio di fronte alla morte che ci siamo fino a ora sforzati di reprimere con cura? [...] Sopportare la vita: questo è pur sempre il primo dovere di ogni vivente. L’illusione perde ogni valore se c’intralcia in questo compito»

Sigmund Freud, 1927

il concetto cristiano di Dio…

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Il concetto cristiano di Dio – Dio come divinità dei malati, Dio come regno, Dio come spirito – è uno dei concetti più corrotti di Dio mai raggiunti al mondo; addirittura esso rappresenta forse, nel processo di degradazione del tipo divino, l’indice di livello più basso. Dio degenerato a contraddizione della vita, invece che esserne la trasfigurazione e l’eterno sì! In Dio la dichiarazione di ostilità alla vita, alla natura, alla volontà di vivere! Dio, la formula per ogni diffamazione dell’«al di qua», per ogni menzogna dell’«al di là»! Il nulla divinizzato, la volontà del nulla santificata in Dio.

Nietzsche, L’Anticristo

la ragione…

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Bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro.

André Gide, L’immoralista

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«Vogliamo essere necessari, inevitabili, preordinati sin dall’eternità. Tutte le religioni, quasi tutte le filosofie, perfino una parte della scienza, testimoniano l’eroico e instancabile sforzo del genere umano di negare, in preda alla disperazione, la propria contingenza. »

Jacques Monod

da solo in Giappone…

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«E se lei domattina va da solo in Giappone e non conosce le lingue è come un disabile: ha bisogno dell’aiuto di qualcuno, altrimenti si sente perso o no? È la prova che non siamo autodeterminati». È l’onorevole Roccella, sottosegretario ai temi etici, a deliziarci con questo prodigio di logica. Notate la possenza del ragionamento, l’eleganza dell’argomentazione: in pochissime battute, con uno splendido esempiuccio, l’onorevole è riuscita a mandare col culo per aria l’autodeterminazione ché – spero si sia capito – o l’uomo è sempre capace di autodeterminarsi, oppure non lo è maitertium non datur. Fermatevi però con le generalizzazioni, ché è capace che così ragionando, a furia di provarci, riusciate a dimostrare che se la Roccella non conosce il giapponese non capirà una mazza di quello che gli potrà raccontare un qualunque nipponico che s’esprime nel suo oscuro idioma ergo la Roccella non è dotata di facoltà intellettive… La qual cosa – al netto, sia ben inteso, della logica usata per la dimostrazione – mi pare, francamente, comunque vera.

tutti ci si piegano…

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«La verità è cosa molto complessa, e la politica è un affare molto complicato. Vi sono giri e rigiri. Si può essere legati ad alcune persone da certi obblighi che bisogna soddisfare: presto o tardi nella vita politica è obbligatorio il compromesso. Tutti ci si piegano. »

Oscar Wilde