Tag Archive for 'gay'

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La Svezia è divenuto il quarto Stato Ue – dopo Spagna, Olanda e Belgio – che autorizza i matrimoni omosessuali.

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“Dove non v’è libertà non può esservi legalità.”

Piero Calamandrei

senti Al Bano…

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«Come padre, mi avrebbe sicuramente dato fastidio avere un figlio, o una figlia, che non appartiene al suo sesso. Però bisogna fare i conti con la natura, e la natura, a volte, gioca strani scherzi. Quindi, se uno — o una— si interroga a fondo, e ha voglia di guarire da questa “imperfezione”, fa bene. Se non ha voglia, o non può, perché la natura lo ha costruito così, che cosa puoi dire?»

Albano Carrisi, 05 febbraio 2009

Se solo un poco appena conoscessi meglio ‘sto Carrisi, mi farei prendere dall’impeto: con la mano sul petto, come quando s’arza la bandiera, griderei “Senti Al Bano, ma vaffanculo, va’!

quando i diritti diventano privilegi…

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«Non è con le unioni civili che si risolvono i problemi del Paese: crisi, povertà e occupazione sono le priorità alle quali il Governo dovrebbe porre attenzione, invece di perdersi in chiacchiere da salotto. Le famiglie e le imprese invocano aiuti concreti, come il quoziente familiare e politiche fiscali più equilibrate, non privilegi per gli omosessuali; il Governo pensi a questi problemi e lasci perdere i pruriti momentanei di qualche suo ministro o di qualche sedicente cattolico che interpreta a modo suo la Dottrina sociale della Chiesa.»

Luca Volontè, 4 gennaio 2009

la chiesa…

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«La chiesa – dice Benedetto XVI prima della recita dell’Angelus – si pone come sentinella per le popolazioni sfinite dalla miseria e dalla fame, per le schiere dei profughi, per quanti patiscono gravi e sistematiche violazioni dei loro diritti» purché non siano omosessuali.

che pezzi di merda

L’Onu non deve depenalizzare l’omosessualità come richiesto dalla Francia perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno «messi alla gogna». Bene – si fa per dire. Chi, a parer vostro, ha espresso questa posizione? Suvvia, concentratevi che sono sicuro che ci arrivate. Fatto? Bravi, visto che era semplice? si è proprio il Vaticano ( e chi se no? ) per bocca del mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite. Insomma – seguitemi nel ragionamento: nel 2008 ci sono ancora paesi in cui i gay vengono messi in carcere, picchiati e considerati criminali per il solo fatto di essere gay e questo bellimbusto in gonnella ci viene a dire che l’omosessualità deve rimanere un reato. «Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui la questione è un’altra.» Un’altra? A si? E quale sarebbe? Mettere il cappio intorno al collo di uno e lasciarlo penzolare in piazza solo perché è gay non è una «ingiusta discriminazione»? No. Secondo il monsignore la cosa è diversa: «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di Paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni». Ma – e mi si scusi il tono rozzo – che cazzo dice il Monsignore? Qui si sta discutendo di depenalizzare l’omosessualità, di gridare forte la propria disapprovazione contro chi considera gli omosessuali dei criminali in quanto gay e lui si preoccupa del riconoscimento legale delle loro unioni: roba da pazzi. Cominciamo a dire che l’omosessualità non è un reato, cominciamo a dire che essere gay non è condizione necessaria per andare in galera o per finire ammazzati e poi si vedrà il resto; per ora non ci sono altre questioni da chiarire. Altro che matrimonio tra omosessuali.

I soliti ipocriti, questi bacherozzi: a parole dicono che «nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione» nei fatti, invece, sono pronti a farli marcire nelle carceri o, peggio ancora, a farli ammazzare, ché mica volete discriminare i paesi che discriminano i ricchioni? mica li si vorrà mettere alla gogna perché omofobi: schifano i froci, e allora? Avranno pur diritto a schifarli, eccheccezzo.
Che pezzi di merda…

…la smetta, Diaco, si curi!

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«[U]n gruppetto di frociaroli militanti si sottrae al verdetto della serata: “Un concorso sulle sigle dei cartoni senza Cristina D’avena non è pensabile”, dice un ragazzotto in canottiera bianca e infradito ai piedi. Ecco, dopo la Bertè, la Pavone e la Carrà, ora pure Cristina è nel pantheon del gay culturalmente appassito. Urge provvedimento della commissione Bicamerale sull’Infanzia. Salviamo i nostri bambini dai cartoni fru-fru!»

Pierluigi Diaco, 23 Settembre 2008

…quanto coglione?

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Intervista gustosa assai quella rilasciata a la Stampa dal presidente emerito della Pontificia Accademia della Vita, Monsignor Elio Sgreccia. Il pensiero del prelato va dapprima contro l’adozione di bambini da parte di single o coppie non regolarmente sposate per poi soffermarsi ad attaccare la proposta di adozioni alle coppie gay che – a detta di Sua Eminenza: «sono coppie non capaci di sviluppare complementarietà: il bambino è impossibilitato a confrontarsi con la figura materna e paterna perché entrambi i genitori adottivi sono dello stesso sesso. Così si crea un grave impedimento alla maturazione regolare del figlio. L’identificazione manca e la legge produce una stortura non solo per la religione ma per la ragione». Insomma, a volerla dire con sgarbo: il bimbo viene su coglione. Chiaramente non è chiaro quanto coglione ché «è troppo semplicistico – scriveva Umberto Veronesi – ritenere che un bambino, per crescere in modo equilibrato, abbia bisogno della presenza di un padre e di una madre di sesso diverso. Nessuna ricerca scientifica dimostra che essere figli di omosessuali è pericoloso per l’acquisizione della propria identità di genere». E allora il dubbio resta: quanto coglione? Coglione, non furbo: non della furbizia – tanto per non fare nomi – del Monsignore.

tormentato da diavoloni…

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«Tra 20 anni Ratzinger sarà morto e
sarà all’inferno, tormentato da diavoloni
e frocioni attivissimi
»
Sabina Guzzanti, 08 luglio 2008

«Sono davvero molto avvilito». Così Nanni Moretti sintetizza quello che è successo l’altro giorno in Piazza Navona. Tutti — o quasi tutti — a criticare quello che ha detto la Guzzanti che — è parere tutto personale — ha sbagliato sia nella forma che nella sostanza. Tutti — tranne qualche inossidabile eccentrico — si sono prodotti su dotte disquisizioni circa l’immagine di un Sant’uomo, qual è il Sommo Pontefice, sodomizzato da inferociti satanassi. Non è immagine affatto carina: anch’io — lo ripeto — la trovo assai banale, sempliciotta e assolutamente poco efficace — fosse solo per il fatto che presuppone l’esistenza dell’inferno. Però mi chiedo: possibile mai che nel paese dove per ogni scorreggina del Pontefice c’è sempre un (o più di un) giornale pronto a farne l’expertise da sommelier (naso in aria, sensibilità esaltate, penna ispirata, citazioni colte, sinonimi e paroloni in gran mostra) non c’è dato sapere nulla — nulla di nulla — su come Sua Santità abbia reagito alla provocazione? Nulla — nulla di nulla — su come abbia pigliato il fatto? Possibile?

sembra…

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«Carri, canzoni, travestimenti: comincia la festa. L’orchestrina che suona “Rosamunda…”, le bandiere arcobaleno, striscioni e cori». Sembra la descrizione di uno di quei meeting dei papa boys, e invece si parla del Gay Pride di Bologna.

underwear…

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«Per me le nozze sono tra un uomo e una donna, quelle tra omosessuali mi scandalizzano perché sono uno che crede nella famiglia da quando sono bambino e per chi crede nella religione una cosa del genere è molto strana».

Rino Gattuso, 21 giugno 2008