”…una sconfitta per l’umanità”.

prete

Pigliar per culo gli altri è un arte: devi saperlo fare, occorre tatto. Il punto di equilibrio (invero, instabile assai) l’ottieni nel momento in cui ti spingi, per quel poco che t’è concesso, un po’ oltre il limite della decenza, senza strafare: quel quanto che basta a rendere il colpo degno di nota. La sofisticazione, però, deve essere accorta, attentamente calibrata, l’inganno di livello sopraffino, impalpabile come polvere di talco ché se si tratta di una volgare presa per il culo rischi che il fregato, ravvedendosi, s’incazzi anche – e soprattutto, verrebbe da dire – perché nella grana grossa dell’artificio ci legge un dappiù dell’offesa.
Prendete, a mo’ di esempio, questa dichiarazione del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. A commento del risultato del referendum irlandese, l’alto prelato ha definito le nozze gay ”una sconfitta per l’umanità”. Se non è questo un modo per pigliar pel culo, ditemi voi! Una catasta di scandali tra i più schifosi e vergognosi infangano l’operato dei suoi subalterni connazionali e il prelato ha il coraggio di star lì a metter becco sulle unioni omosessuali. Gli dici “faccia di culo” ma non l’offendi a tono ché quella la faccia è tosta più del marmo. Si dice dispiaciuto — lo credo, cazzo se lo credo — ed è sincero: per dire, vi rendete conto come ci rimarrebbe male il povero De Pedis se tornasse?

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