Tag Archive for 'libro'

Short (?) Message Service

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Ricevuto tuoi messaggi. Tutto a posto. Sono stato molto occupata. Dimenticato appuntamento con dottor Abaddon. Scusa se non te ne ho parlato prima. Una storia lunga. Stavo venendo al laboratorio. Chiedi al dottor Abaddon di raggiungerci se può. Mi fido pienamente di lui e ho molte cosa di dire a entrambi. Peter

Questo l’SMS che Dan Brown fa mandare a Katherine Solomon da Mal’akh ne Il simbolo perduto – vedi pag. 140. Di grazia, ma ’sti SMS non possono contenere al massimo 160 caratteri?

postilla…

“Tengono desto il dibattito politico – scrive il Corriere – le anticipazioni del libro «Donne di cuori», di Bruno Vespa.”
Sia detto con onestà: ’sto libro di Vespa, ancora prima d’uscire, ci ha già rotto il cazzo. Punto.

sono presenti ovunque…

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Il “caso Maria Goretti” fu appunto molto interessante e significativo per osservare l’atteggiamento degli intellettuali italiani in una situazione di conflitto con la Chiesa. Non voglio essere così maligno e volgare da insistere troppo sul fatto che mettersi contro la Chiesa – e quindi contro i suoi credenti – è parecchio scomodo, come ben sa chi ci prova: i cattolici sono presenti ovunque, e a irritarli si rischia, quando meno te lo aspetti, di perdere un concorso universitario, la collaborazione al giornale.

Giordano Bruno Guerri, da Povera santa povero assassino pag. XXV

[...]

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Da quando scrissi la mia Memoria, sono trascorsi quasi vent’anni [...]. Ho riletto, per questo libro, le cose che scrivemmo allora. Alcune mi sembrano inspiegabilmente atroci e volgari. Hanno una spiegazione sola: che la dichiarata intenzione di provocare la querela, e di riaprire nell’opinione delle persone e nel tribunale la ricerca della verità, diventò un alibi agli istinti peggiori. Che quando ci si crede autorizzati da una qualche causa superiore al dileggio, all’insulto, alla minaccia, minaccia e dileggio prendono la mano, e cancellano la causa supposta superiore. Tanto più quando la causa si leghi a un’ideologia che nobilita odio e violenza contro un nemico. (Ma anche questo non basta: perché la stessa ideologia fa da pretesto, e odio e violenza sanno, cadute le ideologie, farne a meno, e banchettare lo stesso).

Adriano Sofri, La notte che Pinelli

[...]

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E quando, una sera che erano soli all’osteria Santon, Felice domandò a Epifanio come si sentiva dopo quella notte in cui avevano ammazzato il prete, l’uomo alzò le spalle e rispose che gli dispiaceva. Soprattutto di una cosa.
«Che cosa?» chiese Felice.
«Di non aver potuto prendermi il pastrano.»

Mauro Corona, Storia di neve, Mondadori 2008

roba da vergognarsi…

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«I magistrati? Rappresentano per Berlusconi ciò che gli ebrei rappresentavano per Hitler: razza infame da eliminare». Così – lo leggo da il Corriere della Sera – Di Pietro ne Il guastafeste, l’autobiografia raccontata a Gianni Barbacetto e che Ponte alle Grazie pubblicherà giovedì prossimo. Pensate quel che volete, continuate pure a votarlo se volete, per carità di Dio, ci mancherebbe altro: ma accostare il nome di Berlusconi a quello del più schifoso e sanguinario dittatore di tutti i tempi non è solamente assurdo, è cosa davvero più che ridicola. Roba da vergognarsi, insomma.

eppure

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«Mi domando che cosa c’entrino i vecchi coi tempi moderni. Eppure vengono i giovani da noi per risolvere i loro problemi, anche se noi non abbiamo risolto niente. »

Alda Merini, Antenate bestie da manicomio

…dàgli sotto, imbecille!

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I preti, le suore, i frati, quando voglion dedicare la vita a Dio fanno digiuno, cioè non mangiano e non fanno l’amore, contravvenendo agli unici due ordini che ha dato Dio. Ora, quando li rincontrerà nel Giudizio universale, si incazzerà un po’: «Frati, preti, suore, venite qua un secondo. Scusate, io avevo detto: “Crescete e moltiplicatevi”. E voi digiuno e castità! Ma forse non avete capito! Ma dovevo dire proprio: “Mangiate e trombate?” Io non volevo scriver parolacce nella Bibbia ma… levati codesta tonaca e dàgli sotto, imbecille! »

Roberto Benigni, E l’alluce fu, 1996.

nientemeno…

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«Leggo che ha ricevuto la prima comunione in Vaticano. Beh, la notizia è proprio commuovente. A cinquantadue anni suonati Emilio Fede (che era definito come “laico e socialdemocratico” ) è toccato invece dalla grazia. Per carità: io le conversioni le rispetto. Avvengono però solitamente nel chiuso della nostra coscienza e riguardano di solito la nostra vita intima, privata. Certo, che il comunicando (si sarà vestito da marinaretto, con la fascia al braccio?) ha scelto invece, per questa mistica faccenda, una chiesetta assai poco appartata: il Vaticano. Nientemeno. Immagino che i democristiani non potranno che trarne soavi auspici: dopo tanti cadaveri, ecco finalmente un comunicato eccellente. »

Enzo Tortora, da Applausi e sputi di Vittorio Pezzuto

On Writing…

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Scrivere non c’entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al contempo la propria. Scrivere è tirarsi su, mettersi a posto e stare bene. Darsi felicità, va bene? Darsi felicità.

Stephen King, On Writing