Tag Archive for 'politici'

troppo…

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“Io – ha dichiarato Brunetta [*] – sono più rigorista di Tremonti, ma nel rigore si può fare lo sviluppo: io queste cose le conosco bene perchè io sono un economista, Tremonti non è un economista”.
Senza star qui a far troppi giri di parole: Brunetta ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.

A margine…

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Stefano Cucchi è morto perché “anoressico, drogato e sieropositivo”. E, ancora: “era in carcere perché era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perché era di 42 chili”. [*]
Si tratta delle dichiarazioni fatte dal sottosegretario Giovanardi a “24 Mattino” su Radio 24.
Ora, qui – su questo blogguccio, dico – si è soliti non commentare queste schifezze ché non è affatto bello maramaldeggiare. Infierire, poi, su certi personaggi è da poveracci. Vabbe’, lasciamo perdere, sennò comincio a farci un pensierino…
A margine, però, farei osservare all’affezionato lettore che il sottosegretario Giovanardi è quello che ha promosso il test volontario antidroga per i Parlamentari; test che – sono parole dello stesso sottosegretario – ha lo scopo di dire ai cittadini “io faccio il legislatore e devo essere una persona equilibrata”. Col massimo rispetto, la palindromica equazione che “chi non si droga è equilibrato” è una equazione del cazzo ché Giovanardi, tanto per dire, è risultato negativo al test.

in questa commediaccia…

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In questa commediaccia, che come tutte le commediaccie ci è data per farci ridere delle mostruosità umane, il personaggio interpretato dell’avvocato Ghedini è quello che fa ridere di meno. Non è – spero che sia chiaro – questione di copione: è il personaggio. A me, tanto per dire, fa proprio paura.

Sì, il legale fu pagato…

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Sì, il legale fu pagato,
or puoi legger la sentenza,
ma non fu un vil reato,
fu gentil beneficenza.

l’Italia…

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Vorrei citare, in appendice alle tante polemiche lette nei giorni scorsi, alle storie atroci e alle immagini strazianti trasmesse da ogni mezzo, il seguente bel pensiero di Giuseppe Prezzolini: «L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.» (Dopo aver apprezzato la citazione, se proprio si vuole, si sostituisca “ furbi” con “politici” – anche se sinonimi, il secondo aggettivo rende meglio l’idea).

in un paese di merda…

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«Siamo costretti a ritirare la disponibilità ad ospitare la signora Eluana Englaro e l’equipe di volontari esterni per l’attuazione del decreto emesso dalla Corte d’Appello di Milano il 9 luglio 2008 e ratificato dalla Corte di Cassazione a sezioni riunite lo scorso novembre per il “groviglio” di norme amministrative e la possibile sovrapposizione di competenze esistenti tra Stato e Regioni. »

clinica “Città di Udine”, 16.01.2009

È inutile stare qui a girarci intorno, magari costruendo un ricamo di rimandi a maniere letterarie: vivo in un paese di merda.

un pompino al divo…

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«È un grande statista del Vaticano. Il segretario di Stato permanente della Santa Sede, da Pio XII a Giovanni Paolo II. La sua vocazione politica è una vocazione religiosa. Se Enrico VIII ebbe (prima della rottura) il titolo di Defensor Fidei, lui dovrebbe essere nominato Defensor Ecclesiae. In questo, vero allievo di Montini. Che non a caso, dovendo scegliere tra lui e Moro per indicare un sottosegretario a De Gasperi, scelse lui. »

Francesco Cossiga, 11 gennaio 2009

Ma c’è una bieca Italia di congiura/Che mi sentenzia che non è natura…

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Per la Eluana hanno deciso sempre e solo gli altri e ci creano situazioni paradossali. In Italia non c’è neanche un minimo di civiltà. È preoccupante che non ci facciano applicare una sentenza passata in giudicato.

Peppino Englaro, 10.01.2009

«non ho mosso un ciglio»

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La notizia, raccontano le cronache, è stata data il 10 dicembre scorso dalla presidenza del Senato in aula, che ha reso nota la lettera del capogruppo Anna Finocchiaro: «il senatore Riccardo Villari dalla data del 4 dicembre 2008 ha cessato di far parte del gruppo [del Pd]». La colpa, a quanto pare, è di aver accettato la presidenza della commissione senza il consenso del partito. Un trasferimento forzato ed immediato dal gruppo dei democratici a quelli dei senzapartito ché – è l’art. 4 del regolamento della Camera a volerlo – “i senatori che non abbiano dichiarato di voler appartenere ad un gruppo formano il gruppo misto”. Lui, serafico, non batte ciglio. Del resto da Mentana, nel corso di un Matrix a lui dedicato, Villari era stato chiaro: «Sono un pokerista, non ho mosso un ciglio». E da buon pokerista non ha palesato le sue emozioni nemmeno quando è stato cancellato dall’albo dei fondatori del Pd. Annientato, sparito come Matteo Salvini da Facebook: Villari, insomma, per gli archivi del Pd non è mai esistito.
«Hegel – scriveva Karl Marx ne Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte – nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per cosí dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa». Diavolo di un Marx.

ha lasciato il giornalismo…

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«l’Europa attraversa una crisi profonda di valori e di identità, è succube di malattie ideologiche come il buonismo, il laicismo, il multiculturalismo… »

Magdi Cristiano Allam, 30 novembre 2008