Tag Archive for 'religione'

[...]

mano.jpg

L’atteggiamento della religione verso la medicina, come verso la scienza, è sempre inevitabilmente problematico e molto spesso inevitabilmente ostile. Un credente moderno può dire ed anche credere che la sua fede è del tutto compatibile con la scienza e la medicina, ma il fatto imbarazzante sarà sempre che l’una o l’altra hanno la tendenza ad infrangere il monopolio della religione.

Christopher Hitchens

un velo di ironia…

Ecco, lo sapevo, ne ho “bucata” un’altra di notizia, cazzo. La blogosfera tutta a scrivere sulla Santanché aggredita in diretta – chi abbondando col sale, chi grattuggiando con parsimonia la noce moscata, chi senza risparmiare la cannella e il chiodo di garofano – e io niente, non ho avuto niente da dire su quello che è stato il petardo dell’ultim’ora – giuro che c’ho provato, ma non sono riuscito a metterci manco un velo di ironia. Proprio come se la tipa fosse stata aggredita giusto un minuto prima che ci fossero le telecamere, o giusto un minuto dopo. Non vi dico il disagio.

senso di autoconservazione…

Russell.jpg

Ogni Chiesa sviluppa un istintivo senso di autoconservazione e mette in ombra quelle parti della dottrina del fondatore che non servono allo scopo.

Bertrand Russell, Perché non sono cristiano

un viaggio…

decrescenzo.jpg

«Dovendo fare un viaggio con qualcuno, preferirei mille volte la compagnia di un ateo che non quella di un religioso. Perfino il nostro Papa potrebbe crearmi dei problemi, se non altro per la conversazione. Sì, lo so: mi dicono che sia tanto una brava persona. Non può negare, però, di essere religioso. »

da Il pressappoco, Luciano De Crescenzo

Il motivo per cui…

teiera.jpg

Il motivo per cui la religione organizzata merita ostilità aperta è che, a differenza della fede nella teiera di Russell, la religione è potente, influente, esente da imposte ed inculcata sistematicamente in bambini troppo giovani per difendersi da sé. Niente obbliga i bambini a trascorrere i propri anni formativi memorizzando pazzi libri che parlano di teiere. Le scuole sussidiate dal governo non escludono bambini i cui genitori preferiscono teiere di forma sbagliata. I credenti nella teiera non lapidano i non credenti nella teiera, gli apostati della teiera, i blasfemi della teiera. Le madri non mettono in guardia i loro figli sullo sposare dei pagani, i cui genitori credono in tre teiere invece che in una. Le persone che mettono prima il latte non gambizzano quelle che mettono prima il tè.

Richard Dawkins, da Il cappellano del diavolo

nessun tipo di problema religioso…

bunuel.jpg

«Io sono profondamente e coscientemente ateo, e non ho nessun tipo di problema religioso. Anzi, attribuirmi una tranquillità spirituale di tipo religioso è innanzitutto non capirmi, e poi offendermi». Così Luis Buñuel (Vie nuove, 31.01.1963). Ecco, senza dover aggiungere altro, questa mi pare la migliore risposta a chi s’ostina coi soliti paralogismi – assai fessi, invero – a voler considerare l’ateo un credente in altro.

[...]

musulmani.jpg

«Ho preparato una direttiva che invierò presto a tutti i prefetti perché fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano più a ripetersi»

Roberto Maroni, 21.01.2009

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 17, Costituzione della Repubblica Italiana

Extra Ecclesiam nulla salus. Ovvero, l’utile dei cazzi propri.

giorgia.jpg

«Credo che ci sia un Dio e che tutti noi siamo legati alla sua essenza. Sono cattolica e cristiana ma potrei benissimo essere buddhista perché il principio religioso, l’idea di Dio deve essere uguale per tutti; per questo non amo le regole che impone la religione. »

Giorgia, 30 dicembre 2008.

senza timore di venire smentito

scritte.jpg

Gianfranco Fini avrebbe potuto aggiungere, senza timore di venire smentito, che la Chiesa aveva alimentato nei cattolici di tutto il mondo un sentimento antiebraico, sia pure per motivi religiosi, non razziali. Un fascista/razzista fanatico come Roberto Farinacci poté tranquillamente sostenere che era stata proprio la Chiesa a instillare negli italiani l’avversione agli ebrei. Erano stati i papi, secoli prima a costringere le comunità ebraiche nei ghetti, e obbligarle a portare segni distintivi e quindi infamanti, a limitare la loro possibilità di guadagno a lavori che avrebbero suscitato odio o disprezzo verso di loro, come il prestito a usura o la raccolta di stracci. Per secoli i papi avevano mantenuto un rito consistente nel dare un pubblico calcio (neanche tanto simbolico) a un rappresentante della comunità ebraica. E solo molti anni dopo le leggi razziali, e il fascismo, è stata eliminata dal messale l’espressione «perfidi giudei». C’è di più. Prima e durante il fascismo, le riviste cattoliche – specialmente quelle dei gesuiti, che davano il la a tutte le altre – attaccarono costantemente gli ebrei in quanto «popolo deicida», meritevole della punizione divina e umana.

Giordano Bruno Guerri, 17 dicembre 2008

[...]

gesùbambino.jpg

«Il Vaticano rappresenta la più grande forza reazionaria esistente in Italia. Per la chiesa, sono dispotici i governi che intaccano i suoi privilegi e provvidenziali quelli che, come il fascismo, li accrescono. »

Antonio Gramsci