come un singhiozzo in quell’affanno nero…

Diciamola subito come va detta: la superficialità che la modernità dà all’uomo non viene dalle troppe responsabilità che s’è preso, per le troppe libertà che s’è concesso, ma dai modi con cui s’è deciso di lasciar perdere a correggerne gli errori, sottolineandoli magari con uno sberleffo ma senza incidere profondamente anche nella carne – ché…

Continua a leggere →

[…]

“Ogni scelta ha un rovescio cioè una rinuncia, e così non c’è differenza fra l’atto di scegliere e quello di rinunciare” — Italo Calvino Amare, per piacevole che sia, presuppone sempre una scelta ovvero — stante l’assunto di Calvino — una rinuncia. È un atto di rinuncia — quello dell’amare, dico — che ad ogni…

Continua a leggere →

Guerre giuste…

Esiste una guerra giusta? Sulla domanda – nella sua banale formulazione – grava l’ombra di un equivoco: come se si stesse discutendo quanti kilogrammi è alto l’Everest. Rinunciando ai tecnicismi, sennò sai quanti sbuffi d’uggia, potremmo pure raffazzonare la domanda in questo modo: posto che la violenza sia male, esistono casi in cui una reazione…

Continua a leggere →

Appunti

Dapprincipio, con vigore, si tenta di metter fine alle grandi migrazioni. E così, gli imperatori romani erigono un vallum qua e uno là a protezione sia dei castra che dei confini e mandano le quadrate legioni in avanti per sottomettere gli invasori; vengono poi a patti e provano a disciplinare le prime installazioni per poi,…

Continua a leggere →

…come ombra che si allunga alla sera

Ci sono legami che non sono rinnovati, e col tempo diradano all’estremo; in un modo o nell’altro, comunque, formano o concorrono a formare la larga trama su cui insistono le vicende della nostra storia più recenti e frequenti. Ci sono legami che il desiderio vorrebbe rinnovati, ma tanta è la distanza nel tempo e nello…

Continua a leggere →