Ci sono libri che non raccontano una storia: accendono una stanza.Non una stanza grande. Non una sala nobile, non un salone buono da fotografia, non una di quelle stanze che si preparano per ricevere gli …
Categoria: notizie
Maledetto sia, allora, tutto ciò che tiene…
Si vorrebbe affondare per trovare pace, ma la vita ha questa crudeltà magnifica: continua a respingerci in superficie. Galleggiare è l’inquietudine di chi non riesce più a salvarsi, ma nemmeno a perdersi davvero.
Sotto il mondo, davanti al mare
Ci sono notti in cui restare è l’unica forma seria del coraggio.Non partire, non scappare, non cercare altrove un alibi più pulito alla propria inquietudine. Restare lì, sotto il peso dolce e feroce delle cose, …
Chi non ha avuto sete non sa quanta acqua possa stare in una goccia…
Avevo sete e non era sete.Questo bisognerebbe capirlo subito, prima di chiamare le cose con il nome sbagliato e poi stupirsi se non obbediscono. Avevo sete, sì, ma l’acqua c’entrava poco. O forse c’entrava moltissimo, …
…non pensano
«Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Credo che a un certo punto dovremmo fare la semplicistica operazione di dire che non pensano» Leonardo Sciscia. C’è un punto, sottilissimo e decisivo, in …
Il peso nelle mani leggere degli stolti…
Non gridano più forte: occupano spazio. La tirannia degli stolti è silenziosa, cresce dove il pensiero si ritira. Resistere non è opporsi, è restare lucidi quando tutto invita a smettere di esserlo.
Le righe bianche dell’estate…
Ci educano a vincere, ma il compito più difficile è un altro: smettere di essere la rivincita di qualcuno. Crescere, a volte, è questo: uscire dal sogno altrui senza uscire da sé, e trovare nella propria voce — tremante ma propria — l’unica vera vittoria.
Il tempo dei doni incomprensibili…
Ci sono doni che arrivano troppo presto per essere compresi. E allora fanno paura.Non è il vino, in fondo, a uccidere Icario. È lo scarto tra ciò che egli offre e ciò che gli altri …
Lo spaesamento degli onesti…
Non è il furto, in fondo, a scandalizzare davvero. Non è il gesto in sé, che pure graffia l’ordine delle cose e incrina quella fragile architettura che chiamiamo convivenza. È piuttosto lo spaesamento. È quella …
La soglia che non vogliamo più attraversare…
La morte, una volta, aveva un suono secco. Come una porta che si chiude senza eco, senza appello. Non restava che il silenzio — e dentro quel silenzio, lentamente, imparavamo a stare.Oggi quel suono si …