Il bosco non ha campo

Un tempo il cercatore di funghi custodiva il luogo dei suoi ritrovamenti con la discrezione riservata agli amori clandestini. Interrogato, indicava vagamente «su, verso la montagna», accompagnando le parole con un gesto abbastanza ampio da comprendere tre province. Non era soltanto gelosia: era il rispetto, forse inconsapevole, per ciò che vive meglio quando non diventa…

Continua a leggere →

Il diritto all’ultima parola…

La norma approvata in Veneto non introduce la morte come una prestazione ordinaria, non la presenta come una risposta automatica alla malattia e non trasforma il suicidio medicalmente assistito in una soluzione disponibile senza condizioni. Stabilisce, piuttosto, un limite al potere dello Stato: quello oltre il quale le istituzioni non possono più imporre la propria…

Continua a leggere →

Una casa, non un campo

A votare a destra non riescono più nemmeno alcuni cittadini di formazione conservatrice. Non perché abbiano rinnegato le proprie idee, ma perché conservare, qualche volta, significa impedire che il passato peggiore ritorni travestito da presente. Sono persone che credono nell’ordine, nella responsabilità e nel merito, ma non intendono consegnare il proprio voto a chi tratta…

Continua a leggere →

Il torto non è un lasciapassare…

Ci sono sconfitte che chiedono voce e altre che chiedono misura. Le più dolorose, quasi sempre, pretendono entrambe.L’estromissione di Sigfrido Ranucci dalla guida di Report porta con sé l’odore inconfondibile delle stanze nelle quali il potere, dopo avere chiuso la porta, chiama scelta editoriale ciò che fuori da quella stanza somiglia molto a un regolamento…

Continua a leggere →

La paura ha bisogno di una casa…

Ci sono parole che diventano sospette solo perché qualcuno le pronuncia dalla parte sbagliata. Sicurezza, per esempio. È bastato consegnarla per anni alla grammatica delle frontiere, dei respingimenti, delle uniformi e dei porti chiusi perché una parte di noi cominciasse a considerarla una parola quasi indecente. Come se desiderare di sentirsi al sicuro fosse già…

Continua a leggere →

Il paese che ha smesso di ridere…

Ci sono epoche nelle quali la politica cambia attraverso le grandi leggi, le rivoluzioni, le piazze. E poi ce ne sono altre in cui cambia quasi senza farsi vedere, spostando di qualche centimetro il confine delle parole. È di queste ultime che bisognerebbe avere paura. Perché un Paese non diventa improvvisamente diverso da quello che…

Continua a leggere →

Binario morto…

Ogni tanto la politica italiana produce un personaggio secondario così ben riuscito che viene voglia di ringraziare lo sceneggiatore. Questa volta è un professore. E già la cosa merita attenzione, perché il professore, nell’immaginario politico contemporaneo, dovrebbe essere una figura piuttosto semplice: prende la complessità, la riduce a slogan, aggiunge due punti esclamativi, possibilmente una…

Continua a leggere →

La decenza di non disertare

Ci sono due modi molto comodi per non fare niente. Il primo è negare che ci sia qualcosa da fare. Il secondo, più elegante e forse più contemporaneo, è ammettere che il problema esiste ma dichiararlo troppo grande per noi.Nel primo caso ci si salva con l’ignoranza. Nel secondo con l’impotenza.Il risultato, curiosamente, è lo…

Continua a leggere →

Una città non muore tutta insieme…

Una città non comincia a morire quando chiude un museo, quando una facciata annerisce o quando una piazza diventa un parcheggio. Quelli sono soltanto i sintomi visibili.Una città comincia a morire molto prima, quando smette di riconoscere ciò che ha davanti.Caserta possiede perfino l’imbarazzo della bellezza. Una Reggia che basterebbe da sola a costruire l’identità…

Continua a leggere →

C’è una cosa che la scienza fa con una certa eleganza…

C’è una cosa che la scienza fa con una certa eleganza, e che agli uomini riesce molto meno bene: non serba rancore.Prende una buona idea, la mette alla prova, la corregge, la migliora e poi la porta altrove. Non le interessa sapere chi, qualche anno prima, l’avesse insultata su Facebook.Ed è forse questo il dettaglio…

Continua a leggere →