Il passato gode di ottima salute…

Ci eravamo convinti che il tempo fosse una faccenda seria, una specie di funzionario scrupoloso che procede in una sola direzione, archivia i secoli, mette ordine nelle epoche e, soprattutto, impedisce al passato di tornare a disturbarci. Avevamo sistemato le guerre di religione nei libri di storia, le epidemie nei trattati di medicina, i tiranni…

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Il peso delle pietre…

Ci sono luoghi che appartengono alla geografia e luoghi che la geografia, a un certo punto, smette di riuscire a contenere. Diventano memoria, promessa, colpa, risarcimento, preghiera. Diventano il luogo in cui uomini morti da secoli continuano a discutere attraverso uomini vivi. E allora una collina non è più una collina, una città non è…

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La parte avversaria…

Ci sono parole che invecchiano peggio delle persone. Restano formalmente vive, le pronunciamo ancora, compaiono nelle Costituzioni, nei discorsi solenni, nelle prediche civili. Ma dentro, lentamente, si svuotano. Una di queste è fraternità.Libertà ed eguaglianza hanno avuto destini più fortunati. Sono diventate bandiere, programmi politici, perfino slogan pubblicitari. La fraternità invece è rimasta lì, terza…

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Il tasto REC…

Di Vittorio Sgarbi, oggi, mi torna in mente un tasto: REC.Da ragazzo registravo Sgarbi quotidiani. Tornavo dalle lezioni universitarie, studiavo, poi riguardavo quelle puntate. Avevo appena chiuso i libri e mi sedevo ad ascoltare un uomo che parlava di arte come se ogni quadro avesse ancora qualcosa di urgente da dirci. A volte alzava la voce.…

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Il pensiero ha una grafia…

Abbiamo imparato a scrivere quando ancora non avevamo quasi nulla da dire.Prima le aste, i cerchi, le vocali ripetute fino al margine. Poi le consonanti, le sillabe, le prime parole tracciate con una serietà sproporzionata al loro significato. Il quaderno a righe era un territorio da conquistare lentamente; il margine rosso, un confine più autorevole…

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La bambina prima delle stelle

Di Il sogno di un uomo ridicolo mi è rimasta addosso una bambina. È quasi scortese, considerando che Dostoevskij ci mette a disposizione un intero pianeta.L’uomo la incontra per strada, nella notte in cui ha deciso di scomparire. Lei gli chiede aiuto e lui tira dritto. Succede in poche righe, come succedono le cose che poi occupano…

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Il premio scioglipudore…

Le creme, a quanto pare, non scioglievano la pancia. Il premio consegnato in Campidoglio, invece, è riuscito a sciogliere quel poco di pudore che ancora resisteva nelle istituzioni.Wanna Marchi e sua figlia Stefania Nobile hanno ricevuto un “Premio Internazionale della Cultura”. Non nel retrobottega di una televisione locale, fra un amuleto portafortuna e una batteria…

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I regimi hanno paura dei ragazzi che camminano…

Ci sono sentenze che fanno rumore e sentenze che, quando arrivano, costringono perfino le parole ad abbassare la voce. Non si festeggia davanti a un figlio che non tornerà. Si prende fiato, semmai. Si lascia che il sollievo trovi posto accanto al dolore, senza pretendere di scacciarlo.Dopo quasi undici anni, una corte italiana ha condannato…

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Il mestiere di tenere aperto il futuro…

Ci sono mestieri dei quali una società si ricorda soprattutto quando ha paura. Quando gli ospedali si riempiono, quando una città smarrisce la propria sicurezza, quando la scuola rimane l’unico luogo capace di tenere insieme ragazzi che fuori vivono in mondi sempre più distanti. Allora arrivano le parole solenni: missione, vocazione, sacrificio. Talvolta perfino eroismo.Poi…

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Il libro che accade…

Ho sempre pensato che un libro non esista davvero quando viene scritto.Esiste, certo, come oggetto. Ha un titolo, una copertina, un numero di pagine, un autore che a un certo punto ha deciso di mettere la parola fine e consegnarlo al mondo. Ma quella è soltanto una metà del lavoro. Forse neppure la più importante.L’altra…

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