Il particulare…

Ci sono leggi che dividono perché devono dividere. Una legge fiscale decide chi paga e quanto. Una legge sul lavoro distribuisce diritti, obblighi, interessi. Perfino una legge urbanistica, se la si guarda abbastanza a lungo, finisce inevitabilmente per scontentare qualcuno che possiede un terreno.La legge elettorale, invece, dovrebbe appartenere a una categoria diversa. Non dovrebbe…

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Quelli che si occupavano…

Sono stato radicale prima ancora di sapere bene cosa volesse dire esserlo. E forse continuo a esserlo proprio perché, dopo tanti anni, non sono ancora sicuro di averlo capito fino in fondo.So però riconoscerne il suono. Per molto tempo quel suono arrivava da una radio. Radio Radicale aveva qualcosa che oggi apparirebbe quasi inconcepibile: non…

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Il prezzo del consenso…

C’è qualcosa di più inquietante di un politico che promette troppo. È un politico che, invece di chiedere un voto, sembra volerlo comprare. Cinquemila dollari.La cifra, in fondo, è quasi secondaria. Potrebbero essere mille, diecimila, un bonus, una scarpa, una pensione, un posto di lavoro, uno sconto fiscale costruito per arrivare esattamente alla vigilia delle…

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Una scuola si può devastare. Non distruggere.

Ci sono luoghi che, quando li lasci, smettono di essere un indirizzo ma non smettono di appartenerci.Per questo fa male leggere ciò che è accaduto al Majorana. Fa male in un modo particolare, perché dietro quelle finestre, quei laboratori, quelle aule non riesco a vedere soltanto muri e attrezzature: vedo volti. Vedo colleghi preparati e…

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Ha deciso l’algoritmo…

C’è qualcosa di singolare nel vedere persone che hanno contribuito a costruire una tecnologia fermarsi, voltarsi indietro e dire: forse stiamo andando troppo veloci.Jacob Coxon ha ventisette anni, ha lavorato prima a OpenAI e poi ad Anthropic, due dei luoghi nei quali si sta decidendo una parte non trascurabile del nostro futuro. Se n’è andato…

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La democrazia non si eredita…

C’è qualcosa di troppo semplice nel dire che l’Europa sta andando a destra. Le carte elettorali cambiano colore, i partiti cambiano nome, le parole si aggiornano; ma sotto, molto più in profondità, si muove una cosa antica: la paura che cerca un padrone.È questa, forse, la materia di cui sono fatti molti dei nazionalismi che…

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Il campo senza confini…

Il centrosinistra continua a chiamare campo largo ciò che, per ora, somiglia soprattutto a un campo lasciato incolto. Largo è un aggettivo geometrico: misura lo spazio, non indica la direzione. E la politica, quando rinuncia alla direzione, finisce fatalmente per confondere la capienza con il progetto.Non basta stare dalla parte opposta della stessa destra. Gli…

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Tornare avanti…

Ci hanno insegnato a pensare la vita come un corridoio ordinato, con le porte disposte secondo un calendario preciso: prima si studia, poi si lavora, infine si dovrebbe sapere. Come se la conoscenza appartenesse alla giovinezza e, superata una certa età, non restasse che amministrare ciò che abbiamo imparato, difendere le poche certezze conquistate, invecchiare…

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Il bosco non ha campo

Un tempo il cercatore di funghi custodiva il luogo dei suoi ritrovamenti con la discrezione riservata agli amori clandestini. Interrogato, indicava vagamente «su, verso la montagna», accompagnando le parole con un gesto abbastanza ampio da comprendere tre province. Non era soltanto gelosia: era il rispetto, forse inconsapevole, per ciò che vive meglio quando non diventa…

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Il diritto all’ultima parola…

La norma approvata in Veneto non introduce la morte come una prestazione ordinaria, non la presenta come una risposta automatica alla malattia e non trasforma il suicidio medicalmente assistito in una soluzione disponibile senza condizioni. Stabilisce, piuttosto, un limite al potere dello Stato: quello oltre il quale le istituzioni non possono più imporre la propria…

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