L’amore in un’altra lingua…

Tradurre è forse la forma più pura dell’amore non corrisposto. Si abita a lungo nella voce di un altro, se ne imparano il respiro, le esitazioni, perfino i silenzi; poi la si accompagna fino alla soglia di una lingua nuova e ci si ritira, lasciando che sia l’autore a ricevere l’abbraccio.Il traduttore è un Cyrano…

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Parlarne tra amici…

L’intelligenza ha questo piccolo difetto: a forza di capire tutto, finisce per convincersi di poter prevedere anche ciò che proveremo.Frances, per esempio, sembra aver organizzato la propria esistenza come si organizza una libreria: ogni cosa al suo posto, possibilmente con un criterio. È intelligente, osserva molto, parla bene, pensa ancora meglio. Soprattutto pensa continuamente. A…

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Il mare c’è, ma non si vede…

Ci sono libri che d’estate si leggono. E libri che, nonostante l’estate, succedono. Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti appartiene alla seconda categoria.L’ho letto in vacanza, che è quella stagione dell’anno in cui pretendiamo dalla vita una specie di tregua sindacale: meno pensieri, più mare, qualche birra fredda, libri possibilmente indulgenti e…

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Napoli non è una cartolina. Per fortuna.

Ci sono città che si possono descrivere e città che, appena provi a descriverle, si mettono di traverso.Napoli appartiene alla seconda categoria.Ogni volta che qualcuno tenta di chiuderla dentro una definizione, lei trova una porta laterale ed esce. Se dici che è allegra, ti mostra una malinconia antica. Se dici che è povera, ti porta…

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Le parole che bisogna far accadere…

Ci sono bambini che imparano presto a non chiedere. Non perché non desiderino. Non perché non abbiano fame di cose, di carezze, di attenzioni. Semplicemente perché hanno capito che chiedere è un gesto inutile quando dall’altra parte non c’è nessuno disposto ad ascoltare.Cáit, la bambina di Un’estate di Claire Keegan, appartiene a questa specie silenziosa…

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Si può essere colti…

C’è una differenza sottile tra chi attraversa un libro e chi ci abita. Il primo colleziona trame, personaggi, finali. Il secondo, invece, torna. Riapre una pagina già letta e scopre che, nel frattempo, è cambiato lui. Perché i libri più importanti non si limitano a raccontare una storia: ci aspettano. Restano fermi nello stesso punto,…

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Aspettando i Tartari…

La fortezza non è un luogo. È una scusa costruita abbastanza bene da poterci abitare dentro senza vergogna.Ha mura solide, regolamenti, turni di guardia, piccoli avanzamenti di carriera. Offre un letto, una divisa, un compito da svolgere. Soprattutto, concede una ragione credibile per rimandare la vita: non posso andarmene adesso, qualcosa potrebbe finalmente accadere.È questa…

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Perché la curiosità è una forma di salute…

I libri non sono tutti belli. Eppure quasi tutti, in qualche modo, sono necessari.Ci sono pagine che sembrano scritte contro il lettore. Frasi che inciampano su se stesse, storie che non trovano il coraggio di diventare davvero storie, personaggi che restano immobili come sedie lasciate in una stanza dopo una festa. Finisci l’ultima pagina e…

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L’ostinazione degli invincibili…

Ci sono libri che non ci insegnano a vincere. E forse è proprio per questo che restano con noi più a lungo.Ci hanno abituati a pensare che una storia debba condurre da qualche parte: verso un trionfo, una conquista, una felicità finalmente meritata. Invece i libri più veri fanno il contrario. Ci consegnano uomini che…

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Il patto contro il buio…

La violenza domestica ha un talento particolare: sa travestirsi da normalità. Abita le stanze senza spostare i mobili, si siede a tavola, conosce gli orari della cena, il rumore delle chiavi, il peso dei passi nel corridoio. Non sempre arriva urlando. A volte resta ferma, in attesa, e proprio per questo occupa tutto.Chiara parte da qui:…

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