stili di vita incivili…
Ma davvero siamo costretti a discutere un principio affermato più di quarant’anni fa, dando visibilità a un tizio che va in giro a baciare crocifissi e capocolli stagionati?
Continua a leggere →il blog di Biagio Raucci
Ma davvero siamo costretti a discutere un principio affermato più di quarant’anni fa, dando visibilità a un tizio che va in giro a baciare crocifissi e capocolli stagionati?
Continua a leggere →“Non è stato affatto dimostrato che il Mannino fosse finito anch’egli nel mirino della mafia a causa di sue presunte e indimostrate promesse non mantenute (addirittura, quella del buon esito del primo maxi processo) ma, anzi, al contrario, è piuttosto emerso dalla sua sentenza assolutoria per il reato di cui agli art. 110, 416 bis…
Continua a leggere →È buona memoria ricordare e tramandare che ogni persecuzione cominciò in questo modo, accusando di un episodio singole persone – a torto o a ragione – e apostrofandole non per nome ma per etnia, per di più deformata dal dispregiativo. (Enrico Mentana, da Open)
Continua a leggere →La lotta ai privilegi da una pista da sci ha la stessa credibilità della lotta all’obesità durante il cenone di Capodanno…
Continua a leggere →Un veloce giro tra le bacheche ed è inevitabile sorridere dei selfie-reportage dei nostri impegnatissimi social-politici. Non tanto per la mediocrità dei contenuti, quanto per il surreale accumulo di apparizioni multiformi a qualunque ora del giorno, seduti in televisione e in piedi a stringere le mani, in primo piano, a figura intera, di profilo, in…
Continua a leggere →Come i peperoni, il dibattito si ripropone, ha una sua intrinseca ciclicità specie — ça va sans dire — in periodo pre- e post- elettorale. Tema: il ruolo politico della televisione; sottotitolo: occupare gli schermi davvero significa ottenere un’influenza decisiva sull’opinione pubblica? A sentir gli argomenti di chi si sente estromesso dal mezzo di…
Continua a leggere →Siamo alle solite: hanno fatto così anche con Berlusconi, per vent’anni, e non è servito a un cazzo. Avranno imparato la lezione, uno pensa. Macché, anche stavolta hanno pensato che a far perdere consensi al demagogo potesse bastare mostrare le contraddizioni con se stesso, dar prova che sia un gran cazzaro, che cambi idea con…
Continua a leggere →Una mattina Petr, lo scarafaggio, destandosi da sogni inquieti, si trovò mutato, nella sua tana, in un minuscolo e lindo politico. Era disteso con la schiena sulla terra nuda, dura come solo la faccia di certi suoi colleghi, e alzando un poco la testa poteva ben vedere il suo ventre molle, chiaro, obeso, coperto da…
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