Il popolo non è una proprietà privata…

C’è un equivoco antico, che la politica contemporanea ha saputo trasformare in un formidabile strumento di potere: credere che il popolo sia una cosa sola. Un corpo compatto, una voce unanime, un esercito di scontenti al quale basta indicare un nemico perché ritrovi il senso della propria esistenza.Per anni ci hanno spiegato che il popolo…

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L’ordine degli scaffali vuoti…

Basta una vetrina infranta e il governo ritrova la voce. Sa nominare i colpevoli, promettere fermezza, pronunciare la parola sicurezza con l’aria di chi ha finalmente individuato il problema. Quella vetrina andava lasciata intatta. Chi l’ha spaccata ne risponda. Ma finito il discorso sulla vetrina, resta tutto ciò che attraverso quel vetro non si vuole…

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Il centimetro zero…

L’altro giorno avevamo lasciato la politica intenta a misurare la fedeltà femminile con il metro da sarta. Più stoffa, più virtù. Una donna poco appariscente, spiegava Antonio Tajani, sarebbe stata più affidabile, più adatta alla stabilità familiare; la gonna un po’ più lunga era diventata, dentro quella metafora matrimoniale, quasi un certificato morale. Tajani ha…

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La fedeltà misurata in centimetri…

Apprendiamo dal ministro degli Esteri che la stabilità sentimentale femminile è una grandezza misurabile in centimetri. Più precisamente: centimetri di gonna.È una scoperta notevole, perché risolve in pochi secondi questioni sulle quali psicologi, sociologi, poeti, romanzieri e coppie in terapia si affannano inutilmente da secoli. L’amore? Il carattere? L’intelligenza? La compatibilità? Tutta roba complicata. Basta…

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Il particulare…

Ci sono leggi che dividono perché devono dividere. Una legge fiscale decide chi paga e quanto. Una legge sul lavoro distribuisce diritti, obblighi, interessi. Perfino una legge urbanistica, se la si guarda abbastanza a lungo, finisce inevitabilmente per scontentare qualcuno che possiede un terreno.La legge elettorale, invece, dovrebbe appartenere a una categoria diversa. Non dovrebbe…

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Quelli che si occupavano…

Sono stato radicale prima ancora di sapere bene cosa volesse dire esserlo. E forse continuo a esserlo proprio perché, dopo tanti anni, non sono ancora sicuro di averlo capito fino in fondo.So però riconoscerne il suono. Per molto tempo quel suono arrivava da una radio. Radio Radicale aveva qualcosa che oggi apparirebbe quasi inconcepibile: non…

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Il prezzo del consenso…

C’è qualcosa di più inquietante di un politico che promette troppo. È un politico che, invece di chiedere un voto, sembra volerlo comprare. Cinquemila dollari.La cifra, in fondo, è quasi secondaria. Potrebbero essere mille, diecimila, un bonus, una scarpa, una pensione, un posto di lavoro, uno sconto fiscale costruito per arrivare esattamente alla vigilia delle…

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Non lo so. Spiegamelo tu!

Ci sono uomini che, per sembrare rivoluzionari, dichiarano guerra ai libri. È il modo più economico per sentirsi Galileo senza avere nemmeno la pazienza di imparare la tabellina del metodo scientifico.Dev’essere una strana forma di nostalgia. Dopo aver trascorso secoli a liberarci dalla superstizione, c’è chi sogna di tornarci con l’aria soddisfatta di chi ha…

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La schiena dell’Occidente…

Il servilismo ha sempre un buon vocabolario. Non dice mai: obbedisco. Dice: equilibrio. Dice: responsabilità. Dice: rapporto storico. Dice: prudenza.È il suo modo di profumarsi prima di entrare in salotto.Da mesi assistiamo a questa liturgia un po’ stanca e un po’ oscena: uomini e donne di governo che chiamano alleanza ciò che spesso somiglia alla…

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La verità non serve più, se fa troppo poco rumore…

La comunicazione politica ha smesso da tempo di voler convincere. Convincere richiede una fatica antica: mettere in fila i fatti, rispettare la pazienza dell’altro, ammettere che tra un’idea e il suo contrario esiste uno spazio di responsabilità. Convincere significa ancora credere che l’interlocutore sia una coscienza, non un bersaglio.Trump ha capito prima di molti che…

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