Il particulare…

Ci sono leggi che dividono perché devono dividere. Una legge fiscale decide chi paga e quanto. Una legge sul lavoro distribuisce diritti, obblighi, interessi. Perfino una legge urbanistica, se la si guarda abbastanza a lungo, finisce inevitabilmente per scontentare qualcuno che possiede un terreno.La legge elettorale, invece, dovrebbe appartenere a una categoria diversa. Non dovrebbe…

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Quelli che si occupavano…

Sono stato radicale prima ancora di sapere bene cosa volesse dire esserlo. E forse continuo a esserlo proprio perché, dopo tanti anni, non sono ancora sicuro di averlo capito fino in fondo.So però riconoscerne il suono. Per molto tempo quel suono arrivava da una radio. Radio Radicale aveva qualcosa che oggi apparirebbe quasi inconcepibile: non…

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Il prezzo del consenso…

C’è qualcosa di più inquietante di un politico che promette troppo. È un politico che, invece di chiedere un voto, sembra volerlo comprare. Cinquemila dollari.La cifra, in fondo, è quasi secondaria. Potrebbero essere mille, diecimila, un bonus, una scarpa, una pensione, un posto di lavoro, uno sconto fiscale costruito per arrivare esattamente alla vigilia delle…

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Non lo so. Spiegamelo tu!

Ci sono uomini che, per sembrare rivoluzionari, dichiarano guerra ai libri. È il modo più economico per sentirsi Galileo senza avere nemmeno la pazienza di imparare la tabellina del metodo scientifico.Dev’essere una strana forma di nostalgia. Dopo aver trascorso secoli a liberarci dalla superstizione, c’è chi sogna di tornarci con l’aria soddisfatta di chi ha…

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La schiena dell’Occidente…

Il servilismo ha sempre un buon vocabolario. Non dice mai: obbedisco. Dice: equilibrio. Dice: responsabilità. Dice: rapporto storico. Dice: prudenza.È il suo modo di profumarsi prima di entrare in salotto.Da mesi assistiamo a questa liturgia un po’ stanca e un po’ oscena: uomini e donne di governo che chiamano alleanza ciò che spesso somiglia alla…

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La verità non serve più, se fa troppo poco rumore…

La comunicazione politica ha smesso da tempo di voler convincere. Convincere richiede una fatica antica: mettere in fila i fatti, rispettare la pazienza dell’altro, ammettere che tra un’idea e il suo contrario esiste uno spazio di responsabilità. Convincere significa ancora credere che l’interlocutore sia una coscienza, non un bersaglio.Trump ha capito prima di molti che…

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Il generale, il rancore e la trappola dei voti piccoli

Ci sono idee che non hanno bisogno di essere vere per funzionare. Basta che siano facili. Basta che entrino nella testa senza attrito, come una parola d’ordine, come una chiave falsa, come una scorciatoia tracciata nel buio.Le idee semplici hanno questo vantaggio sulle idee giuste: non chiedono niente. Non chiedono studio, non chiedono pazienza, non…

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Pasolini, il corpo del reato siamo noi…

Ogni volta che il nome di Pasolini torna in un’aula di giustizia, succede una cosa strana: abbiamo l’impressione di parlare di un delitto, e invece stiamo parlando di noi. Di come questo Paese gestisce la memoria, il dissenso, la scomodità. Sono passati cinquant’anni abbondanti da quella notte all’Idroscalo, e ancora oggi qualcuno bussa alla porta…

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Padrenostro e le ombre che un bambino non dovrebbe vedere…

A volte un film arriva di traverso, come una porta lasciata socchiusa in un corridoio buio. Non entra con garbo, non chiede permesso: ti costringe semplicemente a guardare da dentro gli occhi di qualcun altro. Padrenostro fa esattamente questo. Non offre un racconto lineare, non concede appigli: ti trascina nella memoria tremante di un bambino…

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PPP…

Pasolini non si spiegava, si esponeva. Ogni parola che pronunciava era un rischio, una ferita aperta, un modo per costringere chi ascoltava a smettere di essere spettatore. Non chiedeva di essere capito, ma di essere messo in discussione. È per questo che a distanza di cinquant’anni non riusciamo ancora a collocarlo da nessuna parte: né…

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