Tra Guccini e gli Inti Illimani…

Aldo moro

«Oggi il presidente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, ha acquisito diciassette cassette audio-registrate. Le cassetteha detto Gero Grassi, componente di area PD della Commissione d’inchiesta – sono state ritrovate tra i reperti del covo brigatisti di via Gradoli grazie al lavoro della dottoressa Antonia Giammaria, magistrato distaccato presso l’organismo parlamentare».
Questo, in parte, il trionfale annuncio del ritrovamento nel covo delle BR di alcune musicassette mai sbobinate. «Per il momento – conclude un inorgoglito Grassi – le cassette sono nella cassaforte della Commissione, presto ne conosceremo il contenuto e valuteremo la rilevanza per le nostre indagini». Indagini che – par di capire, dai giornali – hanno fatto presto a ridimensionare la notizia: il contenuto delle cassette pare, infatti, fosse noto agli investigatori; investigatori che avevano ritenuto opportuno non sbobinarle ché non era il caso di riportare agli atti le parole di Guccini o degli Inti Illimani.
Come far fronte a questa colossale figura di merda? «La [cassetta] numero 13, a differenza delle altre che riportano musica, è registratasi legge sui giornalinella prima e nella seconda parte. Nella prima ci sono canti rivoluzionari. Per alcuni giri però si sente una voce maschile che parla con “i compagni” per discutere di alcuni articoli. E se fosse un frammento dell’interrogatorio di Moro?». Domanda: non era più semplice distruggerla ‘sta cassetta piuttosto che riscriverla con della musica? Vabbè, staremo a vedere ché adesso la palla passa ai Ris dei Carabinieri e magari così, finalmente, dopo 17 anni, ci ritroveremo Moro primo in classifica su iTunes.

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