(…)

Erano lì, e per un attimo si sono inchiodati gli occhi addosso: un uomo e una donna alla fermata del bus. Lei scendendo la scaletta, lui salendola, in senso opposto per la stessa porta. L’uno difronte all’altra, lei si prende lui e lui si porta dentro lei, per un lunghissimo istante. Lui incapace di fermarsi; lei impossibilitata ad aspettarlo. Lui a nuotare nel suo “troppo tardi”, lei a volare nel suo “mai più”. Inchiodandogli per sempre gli occhi. Negli occhi di lui, nel via vai del caos cittadino.

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