Io ti assolvo…

Ristampano solo cazzate. Questo splendido, documentatissimo, spietato “io ti assolvo — etica, politica, sesso: i confessori di fronte a vecchi e nuovi peccati” (Baldini&Castoldi 1993), di Giordano Bruno Guerri, non è più stato ristampato. Ho dovuto mettere un po’ di libri sottosopra, sapevo di averlo, l’ho trovato, l’ho rileggiucchiato. Violenze, violenze, violenze. Soprusi, prepotenze, contraddizioni. Devastazioni psicologiche, manipolazione delle coscienze, abusi. Anche su minori. Tutto nel segreto dei confessionali a fotografare una variegata realtà nell’Italia del primo semestre del 1993.
Uno strumento potentissimo quello della confessione con cui la Chiesa “indirizza i comportamenti sociali — scrive l’autore — dei credenti e di conseguenza interagisce anche nella vita dei non credenti e dei non praticanti”.
Senza la confessione, un cristiano non è un cattolico: nella migliore delle ipotesi, è un luterano “a sua insaputa”. Il sacramento della confessione distingue forse più di tutti gli altri il grado minimo di cattolicesimo: la particolare natura della grazia, il prete come alter Christus, quel controllo capillare della vita di una comunità, persona per persona, anima per anima — a voler ammettere che ciascuna persona ne abbia una — con contestuale capillare somministrazione del senso di colpa, strumento di manipolazione delle coscienze.
Teologia, ma pure sociologia: se i paesi di tradizione protestante sono in media più civili e liberali di quelli di tradizione cattolica, è perché per secoli la confessione ha generato moduli di relazione subordinativa che ha reso l’individuo un nemico giurato del cattolicesimo, ricambiato.
Chi ti guida, ti giudica, eventualmente ti assolve, e stabilisce il prezzo del perdono nella misura della soggezione e dell’indulgenza, e chi sta lì da spaventapasseri sul seminato di timor di Dio – il prete, insomma – non è un pastore protestante, e non a caso si fa baciare la mano.
Oggi, poi, non potendo più controllare le coscienze una ad una, come prima con la confessione, adesso cercano di controllarle a pacchetto, col controllo degli stili di vita. Il mistero è diventato vademecum: manuale di ricette vagamente morali. E peraltro le ordinazioni scarseggiano. La Chiesa è già diventata una potentissima Scientology, ridotta a sanzionare con paletti più o meno stabili gli stili di vita degli adepti, una potentissima mafia, ma niente di più.

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