…a far a gara con i puri uno più puro lo si trova sempre

Grillo Di Maio 675

Che c’è di male a intascare lo stipendio da deputati? Che c’è di male a non darlo in beneficenza agli imprenditori? Niente, assolutamente niente. Il problema di fondo è voler far credere che esista un abisso morale tra quelli che ne versano una parte e gli altri che (con o senza scontrini) lo intascano interamente. Non esiste questo abisso. E il “feticismo dell’onestà” non aiuta la politica. Si badi: non sto teorizzando che l’onestà non sia una virtù. Dico semplicemente che l’onestà non basta. Nella vita di tutti i giorni e nella politica. Insomma: non si dovrebbe costruire una classe dirigente nuova e capace dietro presentazione di scontrini e ricevute di bonifici. Servono idee politiche, programmi, scelte. Sono doti anche quelle, e i 5 Stelle le hanno sempre sottovalutate. E soprattutto non serve a niente gridare dalla mattina alla sera contro la presunta, e spesso inesistente, disonestà degli altri (…onestà, onestà, onestà!1!!1). Le piccole furbate indignano e danno una misura degli uomini, ma se non si è capaci di uscire dagli stereotipi dell’indignazione e del discredito (ché a far a gara con i puri — lo diceva Nenni — uno più puro lo si trova sempre) , una classe politica all’altezza dei compiti non si formerà mai.

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