
Riassumiamo. Una bambina brasiliana di nove anni è stata stuprata dal patrigno (la cosa pare andasse avanti da tre anni). La piccola è incinta di due gemelli. Com’è, come non è, la fanno abortire. L’arcivescovo José Cardoso Sobrinho s’incazza come un muflone e scomunica tutti. S’incazza? Come un muflone? E certo che s’incazza. Sentitelo. “La legge di Dio – ha dichiarato Sua Eminenza – è superiore a qualunque legge umana. Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore”. Che v’avevo detto? S’è incazzato. Ma lasciamo stare ché oggi non vogliamo fare polemiche: abbiamo la Luna in trigono con Saturno e ci sentiamo buoni. Continuiamo a leggere: “Tutte le persone che hanno partecipato all’aborto, compresa la madre della bambina (ma non la piccola), sono state scomunicate”. Ma come: l’Arcivescovo scomunica medici, paramedici, barellieri e mamma della ragazzetta e al patrigno – quello che ha ingravidato la bimba, dico – manco un cenno di condanna morale? Scusa, Eminenza illustrissima, non è che uno voglia far dispetto ai trigoni, però tu oltre a ragionare a cazzo di cane, tieni pure una grande faccia tosta.
Al solito: o m’incazzo o faccio spallucce. Faccio spallucce, va’.
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