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Letto L’animale morente di Philip Roth, scrittore che amo — e specialmente per come è in grado di «portare» il racconto, cioè nel suo particolarissimo modo che ha di raccontare, intendo. Ma questo libro è di una straziante opacità, lo si attraversa, lento, come s’attraverserebbe una strada di campagna fitta di rovi in una cupa…

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Sertorio è troppo intraprendente, tutto comincia e non finisce niente. Penso che quando lui una scopata fa anch’essa la lasci interrotta a metà. (Marziale, Epigrammi Lib. III, 79.)

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La letteratura come esperienza di vita…

Nell’insonnia di questa notte, con frammentaria e incandescente chiarezza, mi pareva di essere arrivato a una risposta sulla letteratura, su che cosa è la letteratura — “La letteratura come esperienza di vita”, a dirla con le parole del tema proposto quest’anno ai maturandi. Ma ora, qui, non so ripeterla. È come quando, a scuola, chiamati…

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