Con una rosa in pugno…

La vignetta di Ellekappa dice quasi tutto con pochissimo: una mano, una rosa, le stelle d’Europa e quel semplice «…e grazie». È forse il modo più giusto di salutare Emma Bonino: senza trasformarla in un santino, senza cancellare le battaglie controverse o le sconfitte, ma riconoscendo ciò che persino gli avversari più lontani dovrebbero concederle…

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Quelli che si occupavano…

Sono stato radicale prima ancora di sapere bene cosa volesse dire esserlo. E forse continuo a esserlo proprio perché, dopo tanti anni, non sono ancora sicuro di averlo capito fino in fondo.So però riconoscerne il suono. Per molto tempo quel suono arrivava da una radio. Radio Radicale aveva qualcosa che oggi apparirebbe quasi inconcepibile: non…

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Il prezzo del consenso…

C’è qualcosa di più inquietante di un politico che promette troppo. È un politico che, invece di chiedere un voto, sembra volerlo comprare. Cinquemila dollari.La cifra, in fondo, è quasi secondaria. Potrebbero essere mille, diecimila, un bonus, una scarpa, una pensione, un posto di lavoro, uno sconto fiscale costruito per arrivare esattamente alla vigilia delle…

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Il limite della tolleranza…

C’è un punto, nella vita delle democrazie, in cui la tolleranza smette di essere una virtù e diventa una forma educata di resa.A Parigi una delegazione induista in visita alla Tour Eiffel avrebbe chiesto di non avere alcun contatto con personale femminile. Una richiesta che i gestori avrebbero accettato, almeno in un primo momento, come…

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La democrazia non si eredita…

C’è qualcosa di troppo semplice nel dire che l’Europa sta andando a destra. Le carte elettorali cambiano colore, i partiti cambiano nome, le parole si aggiornano; ma sotto, molto più in profondità, si muove una cosa antica: la paura che cerca un padrone.È questa, forse, la materia di cui sono fatti molti dei nazionalismi che…

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La parte più difficile della pietà…

Ci sono storie davanti alle quali anche le parole dovrebbero togliersi le scarpe.Entrare piano. Senza la presunzione di spiegare, soprattutto senza quella volgarità contemporanea che pretende di assegnare in pochi minuti colpe, ragioni, assoluzioni. Ci sono fatti che non chiedono un commento: chiedono che si rimanga abbastanza a lungo davanti alla loro oscurità perché gli…

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Il contrario dell’amore…

C’è qualcosa di terribilmente antico nelle storie che continuano a riempire le cronache di donne uccise da uomini che dicevano di amarle. Antico non perché appartenga al passato, ma perché viene dal fondo più oscuro di un’idea di relazione che il tempo ha saputo modernizzare nei modi senza riuscire ancora a estirpare nelle coscienze: quella…

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Il campo senza confini…

Il centrosinistra continua a chiamare campo largo ciò che, per ora, somiglia soprattutto a un campo lasciato incolto. Largo è un aggettivo geometrico: misura lo spazio, non indica la direzione. E la politica, quando rinuncia alla direzione, finisce fatalmente per confondere la capienza con il progetto.Non basta stare dalla parte opposta della stessa destra. Gli…

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Il bosco non ha campo

Un tempo il cercatore di funghi custodiva il luogo dei suoi ritrovamenti con la discrezione riservata agli amori clandestini. Interrogato, indicava vagamente «su, verso la montagna», accompagnando le parole con un gesto abbastanza ampio da comprendere tre province. Non era soltanto gelosia: era il rispetto, forse inconsapevole, per ciò che vive meglio quando non diventa…

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Una casa, non un campo

A votare a destra non riescono più nemmeno alcuni cittadini di formazione conservatrice. Non perché abbiano rinnegato le proprie idee, ma perché conservare, qualche volta, significa impedire che il passato peggiore ritorni travestito da presente. Sono persone che credono nell’ordine, nella responsabilità e nel merito, ma non intendono consegnare il proprio voto a chi tratta…

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