sulla pena di morte…

La pena di morte (parlare di pena per la morte inflitta è cosa a dir poco agghiacciante: il disagio è di chi la infligge semmai) non può essere messa ai voti, né fatta oggetto di sondaggi. Il suo rigetto, una volta che lo si sia pronunciato – e in Italia, per fortuna, è così –…

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[…]

Tutto s’è previsto tranne che i prodotti della terra, spontanei o coltivati, venissero contaminati per colpa dell’intelligenza — se tale può ancora dirsi — dell’uomo. Nei fatti, adesso è così: immersi nel contaminato che ci fa vivere, ammalare e morire, senza che si possa evitare di ingerirlo. Da un lato la impotente consapevolezza, dall’altro il…

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Le mani della morte.

Partiamo da un dato: il 92% degli italiani – lo dicono i sondaggi – ritiene sia necessario superare l’attuale normativa repressiva sul fine vita. Altro dato, questo certo, è che in Italia l’eutanasia è reato. Poco male ché, come tutto ciò che in Italia è illegale, c’è la possibilità di accedere ad un’apposita offerta sottobanco,…

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jobs act…

   Era il 22 dicembre del 1947, la Costituzione della Repubblica abolì la pena di morte. Da allora, insensibili, continuiamo freneticamente e fuori legge ad applicarla (la gente neppure più si volta) verso la lingua italiana. Ogni sostituzione di parola italiana con espressioni (più o meno) anglofone — da una nuova insegna di bottega, giù…

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(…)

Erano lì, e per un attimo si sono inchiodati gli occhi addosso: un uomo e una donna alla fermata del bus. Lei scendendo la scaletta, lui salendola, in senso opposto per la stessa porta. L’uno difronte all’altra, lei si prende lui e lui si porta dentro lei, per un lunghissimo istante. Lui incapace di fermarsi;…

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Viva il Papa, viva Sepe, viva Napoli, viva San Gennaro.

   Un sentito e caloroso sciù, pigliateve scuorno! ai senzadio e ai ricchioni che portano la catena al collo senza manco un santino appeso, esteso in un abbraccio circolare ai laicisti che areto mettono su il musso e si fanno pure il risolino (omm-e-lota fa’ ‘sto risolino in faccia ‘sto cazzo!), unitamente a chi vuole…

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(…)

Il primo sboccio delle foglioline è un brulicare di speranze verdi. Testoline minuscole in mezzo al seccume, spuntano timide e solitarie. Rami contorti, rotti, secchi, spezzati mettono verde e risorgono.

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Toh!

Toh, tra le tante cose lette sul caso Lupi e l’inchiesta sulle grandi opere di Firenze, m’era sfuggita la dichiarazione fatta a Unomattina dal presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli. Al capo del Governo, il magistrato ha detto secco: «a noi schiaffi, ai corrotti carezze». S’eccitano così ’sti viziosi, toh!

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…il mondo fa rima.

Gli ho chiesto, con fare distratto, perché s’ostinasse a formulare il suo pensiero in rima e lui, con convinzione, mi ha fatto notare che “il mondo è tutta una rima”. Questo pensiero, così bello, ha illuminato la serata. Va da sé che in modi dotti o ispirati, altri hanno già detto una cosa simile parlando,…

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Le fatiche d’Ercole.

Nell’inchiesta della procura di Firenze sul presunto malaffare degli appalti sulle Grandi Opere ci sono, a leggere quant’è riportato sui giornali, fatti verosimili e fatti che alla lettura non paiono veri. Il meccanismo – verosimile assai, invero – con cui si rastrellavano fondi, ad esempio, è tra i più classici conosciuti: il burocrate, deus ex…

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